Atalanta-Napoli e non solo: parola ad Agostinelli
Andrea Agostinelli, ex allenatore e giocatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni esclusive ai microfoni di Napoli Network.
É stato doppio ex sia dell’Atalanta che del Napoli: che sfida sarà a Bergamo?
“Mi attendo una sfida molto equilibrata, l’Atalanta è tornata ad essere una squadra forte, competitiva. C’è da dire che se nel Napoli ci sono molti infortunati anche l’Atalanta ha due assenze pesanti come De Ketelaere e Raspadori che davano molta fantasia in attacco. Il Napoli deve sperare che l’Atalanta paghi le fatiche di Dortmund, potrebbe anche andare a fare il colpaccio. Il ritorno col Dortmund dopo 3 giorni non è un dettaglio. Nel Napoli ho rivisto serenità, é venuto fuori Alisson Santos, il brasiliano dà speranza. Il Napoli dovrà fare una gara fisica”.
Gli infortuni sono stati determinanti nella stagione del Napoli: lei che spiegazione si è dato ad un numero così alto di stop?
“La verità assoluta non la può sapere nessuno. Il primo ragionamento da fare potrebbe essere a livello di preparazione fisica. Bisognerebbe vedere lo storico di Conte con il numero di infortunati nelle sue squadre. Senza avere i dati sotto mano non riesco a trovare una causa oggettiva. Nel calcio ci sono annate in cui i calciatori si infortunano e non sai nemmeno la motivazione reale. Io credo che Conte ed il suo staff abbia fatto determinati ragionamenti. La verità assoluta però non la posso dire, sarei ipocrita se lo facessi”.
Lei è stato calciatore, nell’attuale Serie A diversi calciatori tendono ad approfittarsi degli arbitri. Rispetto al passato si simula effettivamente di più?
“Si simula nettamente di più. Proprio per questo vorrei che ci fosse una legge in cui i simulatori devono essere penalizzati. Se si viene toccata anche lievemente la gamba il Var può darti ragione ed i giocatori se ne sono approfittati. Le sanzioni per i simulatori devono essere dure e portare ad una squalifica. Ora Bastoni passa per il mostro perché ha simulato in una partita molto importante, ma ogni domenica c’è qualcuno che simula, vedi Parisi in Como-Fiorentina. Gli arbitri sono andati in confusione con il VAR e bisognerebbe aiutarli”.
Questo è l’anno del centenario del Napoli: qual è il suo ricordo più bello?
“Da calciatore il più bel ricordo è il mio gol all’Olympiacos al San Paolo che ricordo come fosse oggi. Da allenatore ricordo ancora la presentazione della squadra a Piazza Plebiscito con 60.000 napoletani con la squadra in B. Questo la dice tutta sulla piazza”.



