Blocco del mercato: ecco perché il Napoli non rischia nulla
Nei giorni scorsi alcuni quotidiani hanno lanciato la notizia che il “Napoli rischierebbe il blocco del mercato a gennaio per presunte violazioni dell’indice del costo di lavoro allargato”. È intervenuto l’esperto Least Squares per fare chiarezza sull’argomento.
Il Napoli può operare sul mercato: ecco perché
Least Squares: “È impossibile, per definizione, che il Napoli abbia il mercato bloccato a gennaio e la probabilità di un blocco nell’estate del 2026 è tendente a zero. Il nuovo sistema di indicatori di controllo entrato in vigore a luglio della FIGC, basato sull’indicatore di costo del lavoro allargato (il rapporto tra il costo della rosa e i ricavi), è molto simile al Fair Play Finanziario della UEFA che cade con controllo annuale riguardo le operazioni dell’anno solare. A differenza del famigerato FPF, il controllo della FIGC avviene il 30 settembre per il mercato invernale e il 31 marzo per quello estivo. Secondo i miei calcoli la Lazio ha sforato l’indicatore (0.7 limite massimo, 0.81 registrato dalla società biancoceleste) ed è inevitabile che l’emergenza mercato si rinnovi dal 30 settembre al 31 marzo, se il limite è stato sforato la migliore scelta è sempre quella di limitare i danni e non peggiorare le cose. Il Napoli potrebbe avere il mercato a saldo zero a gennaio (quello che entra poi esce), ma è un’ipotesi comunque complicata”.






