Con l’esclusione di Raheem Sterling dai piani di Enzo Maresca e persino dalla sezione della prima squadra del sito ufficiale del Chelsea, si apre ufficialmente la corsa per accaparrarsi un giocatore che, solo pochi anni fa, era considerato tra i migliori esterni offensivi d’Europa. Tra i club che potrebbero approfittare della situazione, il Napoli rappresenta un’opzione affascinante, ma anche complessa.
Il contesto: Sterling ai margini a Londra
Arrivato al Chelsea nel 2022 per circa 50 milioni di euro dal Manchester City, Sterling avrebbe dovuto portare esperienza, qualità e incisività nel nuovo progetto dei Blues. Tuttavia, tra scelte tecniche, infortuni e un contesto societario sempre più caotico, l’inglese non è mai riuscito a imporsi davvero. Nella scorsa stagione è stato addirittura mandato in prestito all’Arsenal, dove ha raccolto appena 27 presenze complessive e un solo gol: un bottino deludente per un attaccante del suo calibro.
Ora Maresca ha deciso di fare piazza pulita e Sterling figura tra i nove esclusi ufficialmente dalla prima squadra, costretto ad allenarsi a parte in attesa di una cessione definitiva. Chelsea vuole liberarsene a titolo permanente già in questa finestra estiva.
Perché il Napoli potrebbe pensarci
Con l’arrivo di Antonio Conte, il Napoli ha intrapreso una rifondazione ambiziosa e aggressiva. Il tecnico salentino ha chiesto giocatori di esperienza e qualità, soprattutto sulle corsie esterne, dove il club ha bisogno di rinforzi per ritrovare quella pericolosità offensiva che ha caratterizzato la stagione dello Scudetto.
Sterling, nonostante il calo recente, ha ancora 30 anni e un bagaglio tecnico e internazionale di altissimo livello: 4 Premier League vinte con il Manchester City, finali europee giocate, oltre 80 presenze con la Nazionale inglese. Il suo stile di gioco, basato su velocità, inserimenti e dribbling nello stretto, si sposerebbe bene con il 3-4-3 o il 3-4-2-1 di Conte, che predilige esterni capaci di creare superiorità numerica e attaccare lo spazio.
I nodi economici e l’ingaggio pesante
Il principale ostacolo è l’ingaggio: Sterling guadagna circa 16 milioni di euro lordi a stagione, una cifra fuori scala per il Napoli. Un’operazione simile potrebbe essere realizzabile solo in presenza di uno sconto importante sullo stipendio o con la partecipazione del Chelsea al pagamento di una parte dell’ingaggio.
Inoltre, il club londinese potrebbe accettare una cessione a prezzo di saldo pur di liberarsi di un esubero pesante: si parla di una richiesta intorno ai 15-20 milioni di euro, una cifra non inaccessibile per il Napoli.
Opportunità o rischio?
Dal punto di vista tecnico-tattico, Sterling rappresenterebbe un’opportunità per Conte: un giocatore pronto, esperto e potenzialmente ancora decisivo. Tuttavia, i dubbi sulla sua condizione fisica, la fragilità psicologica mostrata nelle ultime stagioni e l’adattamento al campionato italiano pongono dei punti interrogativi importanti.
Per il Napoli, abituato negli ultimi anni a valorizzare giovani talenti emergenti, Sterling sarebbe una scommessa più rischiosa, ma anche potenzialmente vincente, soprattutto se Conte riuscisse a motivarlo e restituirgli centralità.
Al momento solo suggestione
Raheem Sterling al Napoli resta, al momento, una suggestione. Ma in un mercato sempre più imprevedibile, l’intreccio tra le esigenze di liberarsi del Chelsea e la voglia di rilancio del Napoli potrebbe far nascere un’operazione inattesa. Tutto dipenderà dalla volontà del giocatore di rimettersi in gioco e dalle condizioni economiche che le parti sapranno costruire. In un contesto giusto, Sterling potrebbe ancora dire la sua ad alti livelli – e Napoli potrebbe essere il palcoscenico ideale per la sua rinascita.






