Domenica 30 novembre ore 20:45 gli occhi di tutto il panorama calcistico italiano saranno puntati sullo Stadio Olimpico. Infatti, al di là di tutto ciò che potrà precedere quel match, di quel che potranno fare le due terzi incomode milanesi per intenderci, c’è già una certezza: chi esce vincitore tra Roma e Napoli sarà certo di essere primo in classifica.
Ecco, Roma Napoli vale il primo posto.
Gasp e Conte come Garcia e Benitez
Fa un certo effetto dirlo, vero? Eppure nella storia recente della serie A è un evento sì raro, ma non unico.
Era già accaduto il 18 ottobre del 2014, ottava giornata, la Roma del nuovo allenatore – un certo Rudy Garcia – reduce da 7 giornate a punteggio pieno, ospitava il Napoli del nuovo allenatore – un certo Rafa Benitez – che invece aveva lasciato appena due punti nelle precedenti sette, contro il Sassuolo. Anche lì, c’era un terzo incomodo a guardare, la Juventus di un certo Antonio Conte.
Quella volta il match terminò due a zero per i giallorossi, con una doppietta di Miralem Pjanic, un gol su punizione ed uno su rigore e la Roma ottenne la sua ottava vittoria consecutiva (arrivò fino a dieci quell’anno) e a fine campionato sarebbe arrivata seconda dietro la Juventus, con il Napoli terzo.
Adesso però il match arriva un po’ più avanti, alla tredicesima, con squadre quindi più consolidate lì in vetta e di conseguenza assume ancor maggior valore la posta in gioco.
Ci sono state altre gare importanti negli anni successivi, il Roma Napoli 1-0 alla penultima giornata del 2015-16 che avvicinò la Roma di Spalletti al Napoli di Sarri (che però mantenne il secondo posto), oppure il Roma Napoli 1-2 dell’anno successivo in cui la doppietta di Mertens stese la Roma, ma anche lì si giocava la seconda piazza, con la Juve sempre irraggiungibile.
L’incognita del permalosissimo Massa
In anni più recenti Roma Napoli è stato un match importante soltanto per gli azzurri, chiamati a vincere a Roma più per dare un segnale al campionato che alla Roma stessa. A volte ci si è riusciti (lo 0-1 con gol di Osimhen fu forse il secondo grande segnale, dopo il gol di Simeone in Milan Napoli, che quello era l’anno giusto per tornare al tricolore), altre meno, come lo 0-0 del 2021, in cui la Roma di Mourinho fermò il Napoli di Spalletti, reduce da 8 vittorie nelle prime 8. In quel caso l’arbitro era Massa, come domenica, che si distinse soprattutto per un rigore negato al Napoli e per un rosso immotivato e quasi comico per Luciano Spalletti.
Speriamo che domenica sia Massa che la sorte sorridano un po’ di più agli azzurri.






