Ha inizio “Ricomincio da 3“, la rubrica in cui analizzeremo punti di forza e punti deboli delle avversarie del Napoli in Champions League. Oggi tocca allo Sporting CP, i campioni portoghesi in carica.
Club glorioso in patria nonché parte integrante del triello che ha conquistato la stragrande maggioranza dei titoli della storia del campionato portoghese, lo Sporting Lisbona intreccia da oltre un secolo una lotta ferrata con le altre due grandi del paese, Porto e Benfica. Un dominio particolarmente forte nel dopoguerra e spentosi progressivamente fino ad arrivare ad astinenze prolungate come le ultradecennali durate dal 1982 al 2000 e dal 2002 al 2021. Importante fucina di talenti per la nazionale lusitana, i Leoni stanno probabilmente vivendo uno dei migliori momenti della loro storia forti di due titoli nazionali consecutivi strappati proprio ai rivali cittadini del Benfica e di una tradizione calcistica all’avanguardia. Andiamo alla scoperta della seconda avversaria degli azzurri con “Ricomincio da 3”.
Ricomincio da 3: i 3 punti forti dello Sporting CP
Lo Sporting Lisbona è una formazione di tutto rispetto, di cui analizzeremo tre punti forti.
- Record positivo in trasferta. La squadra di Rui Borges ha perso una sola gara in trasferta nel 2025. Della gara del 22 gennaio scorso contro il Lipsia è però bene sottolineare una cosa: i biancoverdi erano già certi di un posto ai playoff, i padroni di casa erano invece eliminati da ormai un paio di giornata e si trovavano a difendere l’orgoglio di una campagna europea fallimentare. Merito di un approccio battagliero che paradossalmente i lusitani fanno fatica a riproporre in casa.
- Verticale, verticale, verticale. I due centrali che dovrebbero partire titolari, Inacio e Debast, sono i primi registi della squadra. Senza particolari giri né troppi preziosismi, lo Sporting può ribaltare il campo con le raffinate intuizioni dei suoi difensori – Debast nasce mediano – o le geometrie dell’ex Lecce Hjulmand, giocatore chiave. Il resto, solitamente, lo fanno gli interessanti trequartisti dei Leoni tra le cui fila spiccano l’ex Barcellona Trincao e il giovane promesso sposo del Chelsea Quenda, già ceduto ai Blues per 48 milioni di euro.
- Rui Borges continua il lavoro di Amorim. Giovane, sfrontato e autocritico, Rui Borges ha preso le redini d’una squadra che dopo il repentino addio di Amorim sembrava allo sbando. Ha prima adottato un prudente 4-4-2, per ridare stabilità emotiva e tattica ad una squadra che sembrava destinata a perdersi. Poi, dopo un accorto lavoro dietro le quinte, ha impostato un 4-2-3-1 che ricalcasse gli insegnamenti del precedente tecnico. Risultato? Sporting CP vince campionato e coppa. E ora, nonostante la cessione di Gyokeres, tiene botta in campionato con 6 vittorie su 7 partite.
I 3 punti deboli dello Sporting CP
Pur essendo una squadra ostica, lo Sporting Lisbona lascia a desiderare in alcuni ambiti. Con “Ricomincio da 3” ne analizzeremo 3 punti deboli.
- I centrali? Meglio in possesso. Pur avendo accumulato già una ventina di presenze con la nazionale portoghese e nonostante sia un beniamino dei suoi tifosi dal 2020 quando era ancora un teenager, Goncalo Inacio è per certi versi un talento ancora da raffinare. Le sue qualità palla al piede sono indiscutibili, ma non eccelle nel gioco aereo e soffre particolarmente la profondità. Questione da riproporre per il compagno di reparto Debast, sottoposto infatti al ballottaggio col più imponente Diomandé, ora ai box.
- I terzini spingono… e basta. La spinta offensiva dei terzini è un’importante variabile impazzita per la fase offensiva dello Sporting Lisbona. Spesso liberi di arrivare sul fondo, giocatori come Vagiannidis e Araujo possono fare male alla retroguardia azzurra. In fase difensiva non mantengono la stessa classe e l’uno contro uno ad alta velocità, con giocatori come Lang o Neres, è il loro tallone d’Achille. Appaiono quasi maldestri.
- Giovani e… discontinui. Attenzione: non si parla di discontinuità all’interno di una stagione, ma di momenti in cui i ragazzi terribili di Rui Borges spengono l’interruttore e lasciano di fatto la partita in mano agli avversari. Per molti di loro, allenatore compreso, sarà una delle prime partite a certi livelli, in uno stadio del genere. Il blackout più recente? Nella sfida in casa contro il Porto di Farioli, i biancoverdi hanno rovinato un’ottima gara concedendo due gol in tre minuti tra il 61 e il 64′.






