L’annuncio della collaborazione tra SSC Napoli e Golden Boys, la società guidata da Emanuele Palumbo (alias Geolier) e dal fratello Gaetano, era stato accolto come una svolta. La direzione artistica del matchday, dal dj set alla musica prepartita, avrebbe segnato una nuova era al Maradona. Ma poche ore dopo, nella notte, lo stesso Geolier ha comunicato l’annullamento della partnership. Ufficialmente per solidarietà verso Daniele “Decibel” Bellini, lo storico speaker azzurro sollevato dall’incarico.
Il comunicato parla chiaro: la volontà di Geolier era quella di lavorare insieme a Bellini. Di fronte al no della società, l’artista ha preferito sfilarsi. Una scelta che lo ha dipinto come difensore della tradizione e dell’amicizia. Eppure, qualcosa non torna.
La tempistica che fa discutere
Pochissime ore prima del dietrofront, sui social avevano cominciato a circolare alcuni vecchi tweet di Timo Suarez, lo speaker che avrebbe dovuto prendere il posto di Bellini. Post datati, ma dal contenuto inequivocabile, che lo hanno portato anche a chiudere il profilo:

Uno stile che, a distanza di anni, stride fortemente con i valori di inclusività e rispetto che il Napoli cerca di promuovere, soprattutto attraverso figure come Valentina De Laurentiis, da sempre attenta ai temi di parità e ai diritti femminili.
Coincidenza vuole che l’annuncio di Suarez e la circolazione degli screen siano avvenuti nello stesso arco di tempo. E subito dopo, il clamoroso passo indietro di Geolier.
Una copertura di facciata?
Difficile avere certezze, ma i dubbi sono legittimi. Possibile che l’uscita di scena di Geolier sia stata soltanto un gesto nobile verso Decibel Bellini? Oppure il vero nodo è stato un altro: l’imbarazzo del Napoli suscitato da quei vecchi post di Suarez, che avrebbero reso complicata la prosecuzione della partnership? O, altra ipotesi, è possibile che società di Geolier si sia tirata indietro a seguito delle numerose critiche ricevute nel pomeriggio? Anche perché come è possibile che, al momento della firma del contratto, non sapesse se Decibel fosse o non fosse parte della squadra?
Non sarebbe la prima volta che una società sportiva corre ai ripari per proteggere la propria immagine. Così come non sarebbe la prima volta che un artista protegge la propria, specialmente se minata da accuse, in questo caso, del tutto inutili. Insomma, l’ipotesi che la rottura sia stata “mascherata” da un atto di amicizia verso Bellini non si può escludere.
Una vicenda che lascia strascichi
Adesso non si sa se il Napoli si trovi senza uno speaker, anche perché non risultano comunicazioni ufficiali da parte della società. Certo è che questa è stata una vicenda che ha scosso tifosi e opinione pubblica. La sensibilità di Valentina De Laurentiis verso certe tematiche potrebbe aver pesato nella riflessione interna al club. E Geolier, col suo comunicato, ha scelto una via elegante per uscire da un vicolo che rischiava di diventare cieco.
Resta una domanda: se non ci fossero stati quei tweet a riemergere, se non ci fosse stata quella vera e propria shitstorm nei confronti di Geolier nel pomeriggio, oggi staremmo ancora parlando di un matrimonio tra Golden Boys e SSC Napoli?






