La nuova classifica stilata da Sportico conferma il dominio dei grandi club europei nel calcio mondiale, ma offre anche spunti interessanti per il Napoli. Il club azzurro si posiziona al 30° posto con un valore stimato di 795 milioni di dollari, in lieve crescita rispetto ai 775 milioni del 2025, ma superato dalla Roma, salita al 27° posto.
Un dato che merita attenzione: il Napoli cresce, ma meno rispetto ad altri competitor diretti. Questo suggerisce che il modello del club, pur solido, potrebbe aver bisogno di un ulteriore salto per competere stabilmente con le big europee anche sul piano economico.
Il confronto con le big europee e italiane
In cima alla classifica domina il Real Madrid con 7,7 miliardi di dollari, seguito da Barcellona e Manchester United. Numeri lontanissimi da quelli delle italiane, che restano comunque presenti con tre club nella top 15: Juventus, Milan e Inter.
Proprio questo è il primo punto da mettere in discussione: si tende spesso a valutare il Napoli solo per i risultati sportivi recenti, ma il gap economico con le grandi resta significativo. Senza una crescita strutturale dei ricavi, sarà difficile ridurre la distanza.
Il valore complessivo dei 50 club raggiunge i 95,5 miliardi di dollari, con una crescita dell’11%. Tuttavia, altri sport stanno correndo molto più velocemente, segno che il calcio europeo – pur forte – non è il settore più dinamico in termini di espansione economica.
Premier League e MLS: modelli a confronto
Un altro dato interessante riguarda la distribuzione dei club: la Premier League piazza ben 16 squadre in classifica, confermandosi il campionato più ricco e competitivo. Ancora più sorprendente è la presenza della Major League Soccercon 18 club, anche se nessuno nelle primissime posizioni.
Qui emerge un’altra riflessione: la crescita della MLS non deriva dai risultati sportivi, ma da un modello economico stabile, senza retrocessioni e con costi controllati. Un sistema molto diverso da quello europeo, ma estremamente efficace nel garantire valore.
Per il Napoli – e più in generale per la Serie A – questo apre una domanda scomoda: è sostenibile nel lungo periodo un sistema basato su risultati sportivi variabili, senza una struttura economica altrettanto solida?
Il Napoli tra ambizione e sostenibilità
Il Napoli resta tra i primi 30 club al mondo, un risultato importante ma che evidenzia anche i limiti attuali. Il sorpasso della Roma e la distanza dalle prime tre italiane indicano che il club deve lavorare su più fronti: ricavi commerciali, infrastrutture e presenza internazionale.
Non basta vincere sul campo per scalare queste classifiche. Servono stadi moderni, brand globale e continuità nei risultati europei. Tutti elementi che incidono direttamente sul valore di un club.
In definitiva, il Napoli è in crescita, ma non abbastanza veloce rispetto ai competitor. E qui sta il punto critico: il progetto attuale è sufficiente per competere con le grandi potenze economiche del calcio? O serve un cambio di passo più deciso?






