Napoli-Como, Allegri e Fabregas regolano i conti in sospeso
La Gazzetta dello Sport presenta la sfida di domani tra Napoli e Como come il terzo capitolo di un confronto acceso tra Massimiliano Allegri e Cesc Fabregas, separati da vent’anni di differenza e da idee calcistiche difficilmente conciliabili, nonostante agli esordi da allenatore lo stesso Allegri seguisse un calcio offensivo di ispirazione Galeone.
I precedenti: dal 3-1 di gennaio allo scontro di San Siro
Il quotidiano ripercorre i due precedenti confronti diretti tra i due tecnici. Il primo, il 15 gennaio 2026, vide il Milan di Allegri vincere 3-1 nonostante il dominio del gioco del Como, con Fabregas che commentò la sconfitta parlando di una gara che, se ripetuta, il suo Como avrebbe vinto quasi sempre. Allegri rispose sottolineando come nel calcio contino solo i risultati concreti. Il secondo confronto, il 18 febbraio a San Siro, si concluse 1-1 ma fu segnato da un episodio di forte tensione, con Fabregas che afferrò per la maglia Saelemaekers e un acceso confronto tra i due allenatori a fine gara, con Allegri che avrebbe richiamato il collega a un maggiore rispetto.
Fabregas tende la mano, ma punzecchia Allegri
Interpellato sulla rivalità, Fabregas ha ammesso possibili errori di atteggiamento, dichiarandosi pentito e rispettoso nei confronti di un allenatore così vincente. Il tecnico spagnolo ha però anche osservato come il Napoli, pur avendo assorbito qualcosa da Allegri, mostri ancora tracce del gioco di Antonio Conte, un riferimento non casuale considerando che lo stesso Fabregas fu allenato da Conte al Chelsea. Secondo la Gazzetta, il Napoli di Allegri ha comunque cambiato pelle rispetto alla gestione precedente, passando al 4-3-3 nel tentativo di un’identità più moderna, un cambiamento che passa anche dalla crescita di singoli come Alisson Santos, atteso dal salto di qualità proprio nella sfida di domani.
Stili opposti: il dato del PPDA
Il quotidiano sottolinea le differenze tattiche tra i due tecnici attraverso il PPDA, l’indice che misura i passaggi concessi agli avversari prima di un intervento difensivo: nella scorsa Serie A il Como di Fabregas è stato la squadra più aggressiva del campionato con un indice di 7,7, mentre il Milan di Allegri si è fermato al 17° posto con 14,6. Una differenza di filosofia che, secondo la Gazzetta, si è già vista nella gestione del pressing in Genoa-Napoli e che domani metterà alla prova la capacità di Allegri di adattarsi a un avversario più qualitativo rispetto al Genoa.






