L’onda azzurra che travolge la città
Napoli vive una nuova ondata di entusiasmo che va ben oltre i risultati sul campo. Le strade del centro e i negozi ufficiali del club sono presi d’assalto ogni giorno, con tifosi locali e turisti che non vogliono perdersi il simbolo più iconico: la maglia azzurra.
Rispetto a due anni fa, dopo il terzo scudetto, oggi l’interesse è ancora più internazionale. Nel Fan Shop di via Chiaia, ad esempio, le più richieste sono quelle di Kevin De Bruyne e Scott McTominay, in attesa dell’esplosione di Rasmus Hojlund. Accanto a loro, i cimeli dedicati a Diego Armando Maradona continuano a restare intramontabili.
Le maglie ufficiali e il boom delle vendite
Nonostante la concorrenza delle bancarelle con prodotti contraffatti, le divise ufficiali EA7 disegnate da Valentina De Laurentiis vanno a ruba. Il prezzo non frena la domanda: 140 euro per l’originale, 55 per la replica. La più venduta finora è la bianca, ricca di simboli identitari come Pulcinella, il Sacro Cuore, San Gennaro e il cornetto portafortuna.
Un sondaggio realizzato durante i ritiri di Dimaro e Castel di Sangro ha certificato la forza del marchio Napoli: il 95% dei tifosi indossava maglie e capi ufficiali, in un contesto che ha visto circa 300mila presenze, un record mondiale per il precampionato di un club.
Il progetto commerciale di De Laurentiis
Il presidente Aurelio De Laurentiis ha trasformato il Napoli in un modello di business sportivo. Dal 2021 ha deciso di autoprodurre le divise, curando direttamente la distribuzione e affidando la gestione del merchandising a Tommaso Bianchini. Con Leonardo Giammarioli e l’azienda Calicantus, è stata potenziata la piattaforma e-commerce per conquistare i mercati esteri, dagli Stati Uniti alla Cina.
La crescita è impressionante: il fatturato del merchandising è passato dai 5 milioni dei primi anni ai 30 attuali, con l’obiettivo di arrivare a 60. Nei primi tre mesi della stagione, le vendite sono aumentate del 50% rispetto allo scorso anno, con la concreta possibilità di superare quota 200mila maglie vendute.
Non solo azzurro: il successo delle altre divise
Accanto alla storica maglia azzurra, spiccano la bianca e la color caffè, molto apprezzate dai tifosi. Grande successo anche per i training kit firmati Coca Cola: un segnale forte, visto che la multinazionale americana ha scelto il Napoli – e non club più blasonati come quelli di Premier League o Liga – come partner commerciale.
Dalla passione ai numeri record
Il Napoli ha saputo unire risultati sportivi e solidità economica. Il fatturato del club ha toccato quota 360 milioni, con la prospettiva di arrivare a 500-600 nei prossimi anni. I ricavi commerciali sono raddoppiati in pochi anni, passando da 47 a 100 milioni, e l’obiettivo è spingersi ancora oltre.
Un ulteriore salto di qualità arriverà con lo stadio: avere un impianto di proprietà permetterebbe introiti aggiuntivi stimati in almeno 70 milioni di euro. Già oggi, la richiesta per gli abbonamenti corporate supera di cinque volte l’offerta, con 6.000 richieste a fronte di 1.200 posti disponibili.
Una passione che non conosce confini
Il fenomeno Napoli non è più soltanto calcistico ma culturale, identitario e commerciale. Le maglie raccontano la città, i tifosi le portano nel mondo e il club, forte di un progetto chiaro, continua a crescere dentro e fuori dal campo.
Fonte: Il Mattino





