Quanti di voi hanno visto con piacere la partita Almaty – Real Madrid?
Ecco, se la risposta che vi siete dati è “pochi” o “nessuno” allora questo articolo può interessarvi.
Ai microfoni di radio CRC, radio partner del calcio Napoli, il popolare giornalista Umberto Chiariello ha analizzato le parole del Presidente dell’Inter Giuseppe Marotta sullo stato del calcio europeo ed italiano e da lì ha ricavato alcune interessanti osservazioni, concentrandosi tra le altre cose sul nuovo format della Champions League.
Partendo dal concetto condivisibile che il nostro calcio ormai sia poco attrattivo e che questo sia dovuto in parte anche al fatto che la massima competizione europea abbia ormai fagocitato la maggior parte delle attenzioni – ovvero del denaro – dei grandi media, Chiariello ha però posto l’accento su alcuni nei del nuovo format, in particolare sulla numerosa presenza di alcune sfide dei gironi dal fascino davvero poco elevato (eufemismo).
“Che attrattiva può mai avere un girone di 36 squadre in cui una big affronta una squadra di modesto valore?” si chiede Chiariello, che poi rincara dicendo “che fascino può avere un PSG – Legia Varsavia dal risultato scontato, quando si può avere da subito un Barcellona PSG?“. Il senso del discorso è che il nuovo format ha certamente molte più partite di quello precedente, ma gran parte di queste sono dall’esito scontato.
Riformiamo subito la nuova Champions
Da qui la sua proposta: dividere i gironi in due, entrambi di 18 squadre, lasciando quindi inalterato il numero di partecipanti, ma in modo tale che le prime 18 del ranking siano tutte in uno girone e le restanti 18 nell’altro. A questo punto anche nella fase preliminare si assisterebbe praticamente sempre a match dall’esito non scontato. Basti pensare che, con l’attuale format, in cui ogni squadra affronta due squadre per fascia, tenendo conto che le prime 18 occupano le prime due fasce, assistiamo a 36 partite di alto livello (ciascuna delle 18 ne ha 4, 2 contro la prima fascia e 2 contro la seconda). Con la proposta di Chiariello i match “stellari” durante la fase a gironi salirebbero a 72, il doppio, il che porterebbe sicuramente ad una maggior attenzione da parte del grande pubblico.
Chiariello ha anche una proposta per la seconda fase: al termine dei gironi, le prime 8 del girone “stellare” passerebbero direttamente agli ottavi, le ultime 2 sarebbero eliminate mentre le restanti 8 affronterebbero le prime 8 dell’altro girone (anch’esso composto da match equilibrati). In tal maniera avremmo salve anche il numero totale di squadre eliminate: 12, e la fase dei playoff. Inoltre anche la passione dei tifosi delle squadre meno blasonate crescerebbe perché avrebbero una possibilità nettamente superiore di accedere almeno alla fase dei playoff, sognando una sfida ad eliminazione diretta con una big. Altro che gironi.
Insomma, a noi la proposta di Chiariello piace. Sembra che salvaguardi lo spettacolo e l’equilibrio, che è la cosa più importante per rendere interessante un match. A nessuno piace guardare una partita dall’esito scontato. Voi che ne pensate?






