Il calciomercato del Napoli continua a prendere forma attorno a un principio chiaro: ogni acquisto deve rispondere a un’esigenza tattica precisa. In quest’ottica, il probabile arrivo di Miguel Gutiérrez dal Girona, laterale sinistro tra i più promettenti della Liga, può avere conseguenze dirette su altre operazioni in entrata. La più immediata? L’eventuale esclusione di Antonio Nusa, esterno offensivo del Lipsia, da tempo nel radar del club azzurro.
Perché Gutiérrez escluderebbe Nusa
Il motivo è strettamente tecnico-tattico. Antonio Conte, da sempre attento agli equilibri tra le due fasce, tende a strutturare il proprio sistema con un esterno offensivo e uno più prudente, capace di bilanciare il gioco e garantire copertura in transizione. Lo scorso anno, infatti, abbiamo visto soltanto in una occasione Kvaratskhelia e Neres insieme.

È una logica che si era già palesata nelle prime trattative di questa sessione estiva. Il Napoli era fortemente interessato a Dan Ndoye, esterno del Bologna, capace di coprire tutta la fascia con generosità e disciplina tattica. Il suo passaggio al Nottingham Forest ha complicato i piani del Napoli, ma il profilo cercato da Conte resta lo stesso: un giocatore duttile, non esclusivamente offensivo, in grado di leggere i momenti della partita e adattarsi alla fase difensiva.
Ecco perché l’arrivo di Miguel Gutiérrez cambierebbe le prospettive. Il terzino del Girona, pur non essendo un’ala, ha una spiccata vocazione offensiva (come dimostrano i suoi 2gol e 6 assist nella scorsa stagione), ottima qualità nel cross e grande presenza nella metà campo avversaria. È un giocatore che garantisce spinta, ma anche struttura difensiva, avendo maturato esperienza in un contesto tatticamente solido come quello del Girona di Míchel.
In questo scenario, l’acquisto di Nusa diventerebbe ridondante. Il norvegese, esterno puro, ha nella progressione e nell’uno contro uno i suoi punti di forza, ma offre meno copertura rispetto a Gutiérrez. Inserire entrambi nel sistema di Conte significherebbe sbilanciare la squadra su entrambe le fasce, andando contro le linee guida che il tecnico ha sempre seguito. In quel caso, infatti, il Napoli si ritroverebbe con tre ali di spinta: Noa Lang, David Neres e, per l’appunto, Antonio Nusa, col solo Matteo Politano in grado di ricoprire ottimamente entrambe le fasi.
Il modello Conte: equilibrio sulle fasce
Il sistema di Conte, da sempre basato su un modulo a tre con quinti di centrocampo, prevede ruoli specifici: un esterno che spinge e uno che resta più equilibrato. Basti pensare ai suoi anni all’Inter, dove Hakimi era il pendolino offensivo e Darmian (o Young) il contraltare tattico sull’altro lato. È una configurazione pensata per garantire ampiezza, ma anche sicurezza nelle fasi di non possesso. Lo stesso principio, infatti, è stato applicato anche al 4-3-3 del Napoli dove, più che i terzini, sono state le ali offensive a dividersi questo compito.

L’arrivo di Gutiérrez sembra quindi rispondere a questa logica. Con lui sulla sinistra e Neres sulla destra, Conte avrebbe non solo la struttura di fascia ideale per il suo calcio, ma anche un’alternativa alla coppia Noa Lang-Politano (con ruoli, in questo caso, invertiti). Nusa, per quanto talentuoso, rischierebbe di non trovare collocazione tattica, se non come alternativa offensiva in un ruolo ibrido che oggi non è una priorità.
L’acquisto di Miguel Gutiérrez avrebbe quindi implicazioni che vanno oltre il singolo reparto. Si tratterebbe di una scelta coerente con la filosofia tattica di Conte, che privilegia l’equilibrio tra costruzione e copertura sulle fasce. In questo contesto, l’arrivo del laterale spagnolo escluderebbe virtualmente l’innesto di Antonio Nusa, orientando il Napoli verso soluzioni più compatibili con l’impianto di gioco del suo allenatore.






