Una cerniera di titanio per Napoli e per l’Italia
Così viene ormai definita la coppia formata da Giovanni Di Lorenzo e Matteo Politano, pilastri del Napoli prima e ora possibili colonne portanti anche della Nazionale di Gennaro Gattuso. Non sono i gemelli del gol, certo, ma presidiano la fascia destra con una continuità e un’intesa tali da diventare un binomio imprescindibile per qualsiasi allenatore. I numeri parlano chiaro: 231 partite giocate fianco a fianco, per un totale di 12.907 minuti trascorsi insieme sul rettangolo verde. In altre parole, circa nove giorni di vita passati spalla a spalla, dal febbraio 2020 fino a oggi.
Le origini di un legame
Il primo incrocio tra i due risale al 27 marzo 2013, quando si ritrovarono insieme nell’Under 20 azzurra, in Polonia. Poi, le loro strade si divisero: percorsi diversi, maglie differenti, sogni da inseguire. Politano girovagava tra Pescara, Sassuolo e Inter, Di Lorenzo cresceva nelle serie minori prima di consacrarsi all’Empoli. A ricongiungerli, a Napoli, fu proprio Gattuso nel gennaio 2020, subito dopo l’ammutinamento che aveva messo fine all’era Ancelotti.
La scelta di Gattuso e la rinascita di Politano
Politano arrivava dall’Inter, con il morale basso e pochi minuti nelle gambe. Giuntoli lo convinse rapidamente: serviva nuova linfa sulle corsie, un’alternativa a Callejón e Insigne. Esordio il 3 febbraio contro la Sampdoria, con Di Lorenzo schierato da centrale. Da lì, l’idea di Ringhio di costruire un tandem stabile sulla corsia destra prese forma e divenne una certezza.
Una certezza che Spalletti prima e Conte poi hanno trasformato in architrave dello scudetto azzurro. Perché quella cerniera, apparentemente silenziosa, ha garantito equilibrio, solidità e copertura. Politano, esterno di lotta e di governo, capace di strappare e di ripiegare; Di Lorenzo, affidabile come pochi, leader taciturno e rigoroso. Due caratteri agli antipodi, e forse proprio per questo così compatibili.
Giovanni, sempre serio e composto; Matteo, allegro, istrionico, pronto alla battuta e allo scherzo. Una coppia d’oro, tanto in campo quanto fuori.
Gattuso ci riprova: ora con l’Italia
Adesso tocca ancora a Gattuso, in una veste diversa ma non meno delicata: quella di commissario tecnico dell’Italia. Domani, contro l’Estonia, la Nazionale dovrà vincere a tutti i costi e l’idea di riproporre il tandem napoletano è concreta. Politano scalpita, con la rabbia positiva accumulata dopo le esclusioni di Spalletti; Di Lorenzo resta una garanzia difensiva, intoccabile per affidabilità. Gattuso li conosce bene, li ha forgiati, e sa quanto possano incidere nel suo 4-3-3.
La cerniera che unisce passato e futuro
Non è un caso che entrambi siano sempre stati centrali nei progetti dei rispettivi allenatori. Con Conte, intoccabili; con Spalletti, fondamentali; con Gattuso, scoperti e rilanciati. Ora la sfida è nazionale: una fascia destra di acciaio e inventiva, pronta a diventare ancora una volta decisiva. Perché Di Lorenzo e Politano non sono soltanto compagni di squadra: sono una vera cerniera al titanio, capace di tenere insieme sogni e ambizioni azzurre.
Fonte: Mattino






