Dieci anni, una vita intera. Kevin De Bruyne ha vissuto a Manchester una decade di trionfi, di calcio sublime e di successi che lo hanno reso leggenda. E il destino ha voluto che il suo nuovo percorso ricominciasse proprio da lì, all’Etihad, lo stesso stadio in cui si è congedato lo scorso 20 maggio. Sono passati appena 121 giorni, e presto il belga tornerà su quel campo, tra i ricordi dei suoi 108 gol, 170 assist e i tanti trofei sollevati con la maglia del City.
Per prepararsi psicologicamente a una sfida che sarà inevitabilmente speciale, De Bruyne non ha mai smesso di fare ciò che sa meglio: incidere. Alla prima di campionato contro il Sassuolo ha siglato il raddoppio con una parabola perfetta, mentre in nazionale ha collezionato tre reti e due assist in appena 180 minuti. Senza fascia di capitano, come deciso da Rudi Garcia, ma senza alcun dramma.
La nuova vita a Napoli
Il ritorno in Champions League per De Bruyne avverrà nello stadio che meglio conosce, ma stavolta con la maglia del Napoli. Per lui, e per non rinunciare ad Anguissa, Conte ha adattato la squadra a nuovi equilibri, rinunciando in parte al tridente e costruendo un sistema più fluido. KDB è stato il centro di questo cambiamento: mezzala, trequartista o esterno, in grado di spostarsi tra le due fasce, coprire Anguissa o Lobotka, fare da schermo o da incursore.
Con il Manchester City aveva plasmato un calcio che ha conquistato il mondo; ora, a Napoli, vuole replicare quell’impronta. “Mi sto ambientando – ha detto dal ritiro della nazionale – ho giocato solo due partite e ho colto poche impressioni: qui in Italia c’è più tattica e i ritmi sono più lenti rispetto alla Premier. In Inghilterra l’organizzazione viaggia su velocità diverse, più feroci”.
Il passaggio da Guardiola a Conte rappresenta un ulteriore cambiamento. Due allenatori profondamente differenti, ma De Bruyne resta lo stesso: elegante nei movimenti, regale nella postura, capace di guidare il gioco ovunque si trovi.
La sfida più attesa
“Il Manchester City è il mio club e questo non cambierà” ha confessato il belga, consapevole di quanto profonda sia la sua storia con i Citizens, dal 2015 fino all’estate 2025. Poi la chiamata del direttore sportivo Giovanni Manna, che lo ha convinto con il progetto Napoli.
Ora, il conto alla rovescia è già cominciato. Giovedì 18 settembre alle 21 italiane (le 20 in Inghilterra), De Bruyne tornerà all’Etihad. Per lui sarà una sfida contro il City ma anche, e soprattutto, contro se stesso. Ogni emozione sarà amplificata, vissuta intensamente e trasformata in energia per trascinare il Napoli nella notte più speciale, contro Guardiola e la squadra che ha segnato la sua carriera.
Fonte: Gazzetta






