Lo sapete che Antonio Conte lascia il Napoli? È notizia delle ultime ore che il tecnico salentino, sulla panchina del Napoli da due stagioni, avrebbe raggiunto un accordo per una separazione consensuale con il presidente De Laurentiis. In molti, negli ultimi due anni, lo hanno etichettato con l’appellativo “figlio ’e ’ntrocchia”, sinonimo di persona particolarmente sveglia e scaltra.
Ma cosa significa “figlio ‘e ntrocchia”?
Non tutti sanno, però, che la parola “’ntrocchia” deriverebbe da antorcula, ossia la fiaccola utilizzata dalle prostitute nell’Antica Roma per illuminare e riscaldare il proprio posto di lavoro. Dunque “figlio ’e ’ntrocchia”, per sineddoche “figlio di prostituta”, sarebbe un’offesa? Assolutamente no.
In realtà, nel linguaggio popolare napoletano, è spesso considerato un complimento: indica una persona che, pur crescendo in un ambiente difficile o ostile, riesce a sviluppare carattere forte, intelligenza pratica e grande capacità di adattamento. Caratteristiche che molti riconoscono proprio ad Antonio Conte, il quale, dopo aver preso la guida di una squadra reduce da un decimo posto in classifica, è riuscito a conquistare, in due stagioni, uno Scudetto e una Supercoppa Italiana.
La città oggi è divisa: da una parte c’è chi è dispiaciuto per l’addio di Conte, dall’altra chi vorrebbe un allenatore con uno stile di gioco differente. Tra i più addolorati figurano sicuramente i tanti baristi e ristoratori della città, che perderebbero un cliente assiduo e generoso. Noi ci schieriamo tra i dispiaciuti e ne approfittiamo per augurare a mister Conte buona fortuna per il prosieguo della sua carriera.
E adesso, secondo voi, chi dovrebbe essere il prossimo allenatore del Napoli?





