Non basta essere protagonisti del mercato. Non basta aver speso, finora, più di qualsiasi altra squadra in Italia. Non basta aver portato ad Antonio Conte cinque giocatori in ritiro in tempo record, a suon di milioni veri, mica prestiti mascherati.
No. Non basta mai. Perché a Napoli c’è una razza di tifosi che campa solo per lamentarsi. Una fauna da tastiera, abituata a rosicare a prescindere, che oggi vive la sua ennesima, gloriosa contraddizione: prima urlavano che Conte dovesse essere accontentato “a ogni costo”, ora – a costo pagato – gridano che si sta spendendo troppo. Male, anzi. Malissimo.
Conte andava accontentato. Ma non così, eh!
Eh già. Perché siamo al punto comico in cui accontentare Conte non basta più. Oggi si pretende pure di entrare nei dettagli delle sue scelte, come se dal divano di casa si capisse di calcio più di uno che ha vinto ovunque.
“Si potevano spendere meglio”, ripetono come un mantra. Meglio dove, meglio come? Lo volevate con pieni poteri, e li ha avuti. Lo volevate supportato sul mercato, e lo stanno facendo. Ora che si muovono soldi veri, ora che la società agisce finalmente secondo una linea tecnica precisa, viene fuori l’altra faccia del tifo tossico: quella del direttore sportivo da social.
Sono gli stessi che accusavano De Laurentiis di essere tirchio, passivo, distante. Adesso, che tira fuori milioni, lo accusano di spreco. Una pletora di ingrati e incoerenti, capaci di contraddirsi in un solo commento, pur di avere sempre e comunque qualcuno da insultare.
Fate pace col cervello
Perché il problema, oggi, non è Conte. Non è De Laurentiis. Non è Manna. Il problema siete voi. Voi che ieri dicevate “o si accontenta Conte o se ne va” e oggi pontificate sul fatto che “non si doveva cedere così tanto al suo volere”. Decide lui o no? È l’uomo forte che volevate o è diventato un capriccioso solo perché ha chiesto nomi che non vi fanno brillare gli occhi?
Avete preteso la conferma di Conte? Allora abbiate almeno la decenza di non frignare se il Napoli investe 50 milioni per Ndoye, 35 per Lucca, 30 per Beukema. Questi non sono colpi presi per farvi contenti su Twitter. Sono nomi suoi. Sono scelte sue. Se fino a un mese fa vi strappavate i capelli pur di vederlo accontentato in tutto e per tutto, adesso tacete. Semplicemente tacete. Perché non potete invocare Conte come messia e poi contestare ogni discepolo che si porta dietro.
Il Napoli non vi accontenterà mai, perché non esiste progetto tecnico che possa soddisfare chi vive solo di lamentele. Siete tifosi a corrente alternata: sempre pronti a salire sul carro, ma col freno a mano tirato per poterlo abbandonare appena si perde una partita o si compra un giocatore che non conoscete.
E allora ditelo. Ditelo chiaro che non volete un Napoli competitivo. Volete un Napoli che risponda ai vostri capricci, ai vostri meme, al vostro bisogno compulsivo di lamentarvi. Perché se l’unica cosa che vi accomuna da anni è il mugugno, non siete tifosi. Siete disturbatori seriali.
E francamente, di voi, non se ne sente alcun bisogno.






