Petardo ad Audero: ennesima decisione sbagliata del Viminale
“La responsabilità penale è personale”. Recita così l’articolo 27 della Costituzione Italiana. Un principio sacrosanto e condivisibile. Peccato però che la giustizia sportiva ed ordinaria italiana decidano sistematicamente di violare questo principio nella gestione dell’ordine pubblico per gli stadi italiani. Questo assunto vale per tutte le tifoserie e gli esempi recenti possono dimostrarlo.
Fiorentina, Lazio, Napoli e Roma: arrivano le stangate
Le tifoserie di Fiorentina, Lazio, Napoli e Roma hanno subito sanzioni durissime dal ministero dell’Interno. Per scontri in autostrada avvenuti tra le tifoserie (tra fiorentini e romanisti prima e tra laziali e napoletani poi) il Viminale ha emanato lo stop totale alle trasferte fino a fine anno (fa eccezione Roma-Lazio, con i laziali che potranno supportare la propria squadra nel derby). Una decisione draconiana, che viola il principio sopracitato dell’articolo 27. Perché infatti per pochi delinquenti devono pagare decine di migliaia di tifosi? I cittadini italiani contribuiscono finanziariamente al buon funzionamento delle istituzioni, Viminale compreso. Il ministero dell’interno sarebbe tenuto a lavorare per individuare i responsabili, invece si limita spesso ad applicare misure draconiane per tutti punendo pure la maggioranza che va allo stadio per tifare in maniera pacifica.
Sanzioni sbagliate, ma c’è chi è più uguale degli altri
Fatta questa doverosa premessa, il Viminale ha sbagliato nuovamente. Nella giornata di domenica 1 febbraio c’è stata Cremonese-Inter e non sono mancati episodi spiacevoli: infatti ci sono stati scontri tra alcuni tifosi dell’Inter e polizia nella stazione di Cremona, ma non finisce qui. Durante la gara alcuni tifosi dal settore ospiti hanno lanciato un petardo in campo, che ha leggermente ferito il portiere grigiorosso Emil Audero. Per poco non si è sfiorata una tragedia. Il portiere indonesiano ha proseguito la gara ed è per questo che non ci sono state sanzioni sportive per l’Inter. Ma quanto accaduto è di una gravità sconcertante, ben di più degli scontri in autostrada.
Il Viminale nella giornata odierna ha deciso di vietare tre trasferte ai tifosi nerazzurri: Sassuolo, Lecce e Fiorentina. Da aprile in poi i tifosi nerazzurri potranno tornare allo stadio.
Petardo ad Audero: manca la ratio
Quale è la ratio? Per scontri in autostrada, ben lontani dal campo di gioco, devono pagare tutti fino a fine campionato, mentre per un petardo in campo che poteva anche potenzialmente uccidere una persona e scontri con le forze dell’ordine in stazione la decisione è quella dello stop a sole tre trasferte? Chi scrive non crede ai complotti, ma di fronte ad una situazione del genere solo gli stolti non avrebbero retropensieri. Questa è ben peggio di una “misura all’italiana”: è una scelta politica che va a vantaggio di una tifoseria ed a danno di altre. Ed è inaccettabile.






