Napoli Network
  • News
  • Calciomercato
  • Editoriali
  • Focus
  • Analisi
  • Interviste
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • Comunicati Stampa
  • Staff
  • NNGPT
Napoli Network
  • News
  • Calciomercato
  • Editoriali
  • Focus
  • Analisi
  • Interviste
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Napoli Network

Osimhen Galatasaray: tra sportwashing, european way of life e De Laurentiis

Toni Azzurri di Toni Azzurri
11 Luglio 2025
in Editoriali
Tempo di Lettura: 5 min
0
Erdogan
⭐ AGGIUNGICI AI PREFERITI SU GOOGLE
Condividi su FacebookCondividi su X

Grande la confusione sotto al cielo. La situazione dunque è eccellente.

Se a pronunciare questo celebre adagio di Mao, oggi, fosse Aurelio De Laurentiis, non ci meraviglieremmo nemmeno per un po’.

Stiamo commentando una trattativa mentre si sta definendo: dunque, le indiscrezioni e gli umori di oggi avranno tutt’altra luce a fatti compiuti e coi retroscena del domani. Perché il calciomercato nasconde al proprio interno insidie e tranelli che emergono, nella loro interezza, soltanto a distanza di mesi o anni.

Lo stallo delle ultime ore ha gettato una vena di sconforto e frustrazione. Perché per l’ennesima volta il Napoli e la sua gente paiono non in grado di mettersi il numero 9 del terzo scudetto alle spalle, definitivamente.

Il caso Victor Osimhen è stato, a ben vedere, per il Napoli un espediente narrativo. Ci ha consentito, volta per volta, di esplorare interi ambiti, ignoti ed estranei al mondo del calcio. Prima la Nigeria, stato in cui le regole del vivere civile parevano sospese – ricordate le feste alla Miami Vice durante la pandemia, o l’agguato coi mercenari per regolare i conti tra cognati?

Ti potrebbe interessare

Spalletti: “Napoli e Inter sapranno trovare le contromisure in Champions”

Napoli: l’odore delle case dei vecchi ormai arriva fino al campo

Nuovo stadio Napoli, vicina l’intesa con Q8: 25 ettari e 70mila posti

Napoli, Badiashile convince anche a Villarreal: due interventi decisivi

Poi, la conturbante corte saudita, con gli arabi disposti al tutto e subito, a pagare clausola e mega-ingaggio pur di averlo anche al Mondiale per Club. Corte rifiutata, dopo giorni di riflessione, a quanto pare per non rovinarsi vacanze già programmate. E ancora, senza un ordine cronologico, la maschera smarrita, le invettive social contro l’allenatore della Nazionale, l’isteria che vaneggiava razzismo per un meme su TikTok.

Insomma, non scopriamo oggi che la vita da Osimhen è già adesso un copione per una serie tv; o un’opera da romanticismo francese, in cui polvere e stelle si mischiano alle pulsioni e all’amore. E non escluderei che la Filmauro, un bel giorno, se ne uscisse con un Vita da Osi, a metà tra il serio e il faceto.

Ma non divaghiamo. Torniamo alle cose dei nostri giorni e proviamo a razionalizzare.

Partiamo da un fatto: il Galatasaray ha palesato la volontà di pagare la clausola rescissoria di Osimhen. E, contestualmente, ha un accordo signed, sealed and delivered con il calciatore, per una cifra vicina ai 16 milioni.

Fatto numero 1, dunque. La volontà c’è. Quella del Galatasaray è confermata, inoltre, dalla presenza in Italia della massima diplomazia del club, che due giorni fa si è incontrata a pranzo con una delegazione del Napoli e che stanotte ha fatto le ore piccole a cena con Giovanni Manna. Quella di Osimhen, pare, pure (ma ne siamo certi? Chissà, io dico al 95%).

E veniamo al Napoli. Che ha condotto, da sempre, il gioco. Giovanni Manna lo scorso anno si è inventato la pista Galatasaray e in due giorni ha chiuso un’operazione con una mezza promessa: ne riparliamo l’anno prossimo. Le big europee hanno latitato anche quest’anno, gli arabi ci hanno provato senza fare breccia nel cuore di Victor, e allora il club del Bosforo, ci ha riprovato. Arrivando alla fatidica cifra di 75 milioni di euro, la clausola rescissoria imposta con il rinnovo di contratto del 1 settembre 2024.

Settantacinque milioni di euro. Non uno di meno. E, forse, con una mezza possibilità di poterne chiedere qualcuno in più oltre il 15 luglio. Queste le condizioni della resa, dettate da De Laurentiis al Galatasaray.

Fatto numero 2, allora. Non era scontato che una squadra del campionato turco riuscisse soltanto a sedersi al tavolo di un club di serie A per prendere un calciatore di questo valore.

La Turchia è un paese particolare. Ha raccolto l’eredità dei grandi imperi euro-asiatici, prima quello bizantino e poi quello ottomano. E la sua natura bifronte, occidentale per ambizione, mediorientale per attitudine, ha modellato la nazione turca in un persistente e incrollabile anelito, il bisogno di inseguire una buona reputazione, quell’european way of life che è, forse, il controvalore di un sistema politico con fosche tinte autoritarie, dove impera un’oligarchia che guida il paese e fa affari con il mondo con le spalle forti di un governo amico.

Lo sport, in scenari del genere, è un espediente eccezionale: sia perché tiene insieme una buona fetta di paese, sia perché consente di lavare una faccia spesso compromessa, almeno in altri ambiti.

Lo sportwashing in salsa turca porterà l’Europeo del 2032, in compartecipazione proprio con l’Italia (che nella sua sgangheratezza pare al massimo un junior partner); e, nelle ambizioni della SuperLig, l’idea di attrarre campioni affermati e non già più solo sul viale del tramonto.

In questo sistema, dove il Galatasaray è il club del potere, e dove il calcio è instrumentum regnii, l’idea che si possa andare a sedersi a tavoli da sempre off limits ha tinte di grandeur e una dimensione pindarica del quale il mondo degli affari diffida.

Lo spirito del mercato, che per brevità chiameremo Aurelio De Laurentiis, non può non tenere in considerazione dei precedenti storici che segnalano il Galatasaray come non pienamente solvibile; non può non tenere in considerazione la bolla inflattiva che si sta scatenando sulla lira turca, oggetto di una speculazione sui tassi di cambio che ha di fatto reso inerme ed inerte la Banca Centrale e che preannuncia una ennesima svalutazione ad andamento incrementale.

Non è questione di principio. Non è un vanto, non è machismo.

Senza garanzie bancarie, non è un’offerta, ma un impegno a comprare. L’unica possibilità per il Napoli di dare il via libera all’operazione sono garanzie bancarie riconosciute, tali da rendere il credito liquido ed immediatamente esigibile. Oppure soldi veri, quanti di più possibile e subito.

La rateizzazione, per quanto originariamente non pattuita, può essere serenamente accettata; purché un istituto di credito, e non una fiduciaria turca, emetta una adeguata garanzia. Adeguata ad un club che, punto primo, ha una esposizione debitoria di mezzo miliardo di Euro. E punto secondo ha contratto un fortissimo debito all’interno di un sistema ancor più indebitato e in cui crediti, debiti e obbligazioni sono emessi con una moneta debole e continuamente svalutata.

Fatto 3: le possibili soluzioni ci sono. Il Napoli non è stolto, sa che molto probabilmente l’esposizione mediatica del club turco e soprattutto l’occhio vigile dell’Uefa, che alla Turchia ha garantito l’organizzazione dell’Europeo del ’32 (that means money, money, money) e che probabilmente avrà occhi di riguardo alla SuperLig sottacendo l’indebitamento spaventoso del sistema calcio turco e rimandando una resa dei conti al prossimo decennio, significano qualcosa di più. E che forse una concessione, sia pure sudata, sulle modalità di pagamento del cartellino sarà inevitabile. E dunque, la rateizzazione ci potrà essere. Ma non con la faciloneria che i vertici del Galatasaray immaginavano.

Il fatto stesso che si stia ancora discutendo di garanzie e fideiussioni certifica che la trattativa è tutt’altro che naufragata. Al netto di qualche tono eccessivamente funereo registrato nella serata di ieri. Tutto è in divenire. E magari, in un contrappasso ideale, questo spanteco, che in napoletano rende di più, è lo scotto che Aurelio De Laurentiis, lo Spirito del Mercato, sta facendo scontare al suo figliol improdigo, a saldo di un quadriennio tumultuoso.

In ogni caso, lo ringrazieremo. Perché, dopo che di rinoplastica, di infettologia, di nazionale nigeriana, di recupero crediti con metodi poco ortodossi etc. etc. Osimhen ci ha concesso l’ultimo valzer, rendendoci edotti di diritto convenzionale, fideiussioni, lettere di credito e geopolitica

Tags: calciomercatoNapoli
Toni Azzurri

Toni Azzurri

Correlati

Anguissa

Napoli verso Venezia: Anguissa, Olivera e Alisson Santos tornano in gruppo

14 Ottobre 2026
520
Anguissa e De Bruyne

Napoli, infermeria quasi vuota: Giovane in lista Champions, rientrano Anguissa e Olivera

13 Ottobre 2026
519
Max Allegri

Napoli-Villarreal, Allegri e la difesa a tre: scelta definitiva?

13 Ottobre 2026
503
Rafa Marin

Rafa Marín: “Con Allegri mi sento più a mio agio, a Napoli voglio restare”

12 Ottobre 2026
526
Gattuso e Demme

Demme racconta il Napoli: Gattuso, Spalletti, scudetto e il ritiro

12 Ottobre 2026
531
Allegri al Maradona

Napoli verso il Villarreal: il 3-4-2-1 di Allegri e il nodo De Bruyne

12 Ottobre 2026
529

Guarda Radio Napoli Centrale

⭐ AGGIUNGICI AI PREFERITI SU GOOGLE
Facebook X Instagram Youtube Youtube

About

napolinetwork.com | Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli Nord. Aut. n° 1808/2023 del 12/02/2023. | Direttore responsabile: Diego De Luca.

Categorie

  • Altro
  • Analisi
  • Calciomercato
  • Comunicati Stampa
  • Cronaca
  • Editoriali
  • Esclusive
  • Focus
  • Interviste
  • News
  • Pubbliredazionale
  • Rubriche
  • Video

Navigazione

  • Chi Siamo
  • movie champions league
  • NNGPT – Assistente AI Napoli Network
  • nngpt widget
  • Privacy e Cookie Policy
  • Staff

Tags

Allegri Anguissa Antonio Conte Benfica-Napoli Bologna-Napoli calciomercato Champions League Conte Copenaghen-Napoli De Bruyne De Laurentiis Genoa-Napoli Gila Hojlund inter Inter-Napoli Italia Juventus-Napoli Lang Lazio-Napoli Lucca lukaku Mainoo Manna Maradona McTominay Milan-Napoli Movie Napoli Napoli-Atalanta Napoli-Bologna Napoli-Cagliari Napoli-Como Napoli-Eintracht Napoli-Juventus Napoli-Milan Napoli-Qarabag Napoli-Sporting neres Roma-Napoli Serie A Spalletti SSC Napoli Udinese-Napoli Vergara

© 2025 Napoli Network APS - CF: 95353270630 - Via Santa Lucia, 20 - 80132 Napoli. Tutti i diritti riservati.

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • News
  • Calciomercato
  • Editoriali
  • Focus
  • Analisi
  • Interviste
  • NNGPT

© 2025 Napoli Network APS - CF: 95353270630 - Via Santa Lucia, 20 - 80132 Napoli. Tutti i diritti riservati.