“Vedi che Napoli”. Oppure “Capolavoro Conte”. Sono solo due dei titoli dei quotidiani sportivi (e non) il giorno dopo la vittoria contro la Juventus. L’ennesima vittoria. Da 7 anni di fila i bianconeri escono a pezzi dalle mura dello stadio di Fuorigrotta.
Eppure, a leggere le prime pagine, sembra sempre sia un evento raro di quelli che restano scolpiti nell’immaginario collettivo. Come se, con le dovute proporzioni, un Celta Vigo qualunque vincesse contro il Real Madrid dei Galacticos.
Quella tremenda allergia di chiamare le cose e le situazioni con i propri nomi. Cose e situazioni ormai oggettive, come l’aver sovvertito le gerarchie del calcio italiano o comunque aver messo la freccia, aver superato e guadagnato terreno nei confronti della Juventus.
Il Napoli, come sempre da sette anni e in generale da cinque, demolisce la Juventus e la spegne. Soffia sulle maglie come si soffia su una candela quando non vi è più bisogno di luce. Annichilisce tutte quelle che sono le loro, piccole, velleità.
Quello che la Juventus vorrebbe essere la si può trovare a Castelvolturno dal lunedì al venerdì. Nei week end chiedere del rettangolo verde.
Eppure, secondo certa stampa, il Napoli è sempre quella piccola provinciale tenuta a fare gli straordinari per battere le squadre del nord.
Cosa volete che siano due scudetti in quattro anni? Cosa volete che sia potersi permettere un allenatore come Conte mentre le altre sono state costrette ad andare per esclusione? Cosa volete che siano 350 e passa milioni di euro investiti in due sessioni di mercato, mentre le altre hanno le cartelle esattoriali a rate per i prossimi 100 anni? Nulla, non vale nulla. Quello che ancora esiste è il nome. Il piccolo Napoli che compie il prodigio, il miracolo, per battere la corazzata Exor.
Napoli vs Juventus: la verità sui risultati
Diamo una notizia ai “disattenti” (le virgolette sono d’obbligo). Il Napoli è più forte della Juventus. Lo è nei conti, nel bilancio, nella serietà.
Lo è in campo, dove la differenza è tragica per loro, lo è nei risultati. Lo è nella gestione societaria.
Lo è in tutto. Saranno costretti a scrivere di miracolo altrui qualora uscissero vincitori qualche volta dal Maradona.
Questo dovrebbero scrivere. Non inesattezze spicciole, sciatteria cronica e cazzate reiterate.
Chiediamo troppo. Lo sappiamo. L’onestà intellettuale è sempre una questione sconosciuta nel bel paese.






