Napoli, Manna fa sul serio: doppio colpo per la fascia e nuovo assalto a centrocampo
Il calciomercato del Napoli entra nel vivo e Giovanni Manna sembra intenzionato ad accelerare su più fronti in vista del ritiro di Dimaro. Il direttore sportivo azzurro, che nelle scorse settimane aveva ribadito con fermezza il concetto secondo cui “per fare le entrate devono prima esserci le uscite”, pare in realtà pronto a muoversi con largo anticipo. Una dichiarazione, quella di Manna, che oggi assomiglia sempre più a una piccola bugia bianca: il mercato in entrata del Napoli, infatti, è già decisamente più avanti di quanto lasciato intendere.
Anan Khalaili, il prescelto per la fascia destra
Il nome che sta scaldando maggiormente gli ambienti vicini al club azzurro è quello di Anan Khalaili, esterno destro israeliano che rappresenta oggi il vero obiettivo numero uno per completare la corsia mancina… anzi, destra, del nuovo Napoli. Il giocatore è considerato il profilo ideale dallo staff tecnico e dalla dirigenza per caratteristiche, età e margini di crescita.
Non è un mistero che sul talento israeliano si sia mossa con decisione anche l’Inter, pronta a mettere sul piatto un’offerta economica superiore rispetto a quella presentata dal Napoli. Una mossa che, in altri contesti, avrebbe potuto chiudere anticipatamente la trattativa. Khalaili, però, ha fatto sapere attraverso i suoi intermediari di avere un accordo di massima con Manna e di non avere alcuna intenzione di romperlo, almeno fino a quando non dovesse essere lo stesso Napoli a comunicargli un disimpegno definitivo. Una fedeltà alla parola data che racconta molto sia del rapporto costruito dal ds partenopeo con il giocatore, sia della fiducia riposta dal ragazzo nel progetto azzurro.
Il capitolo Gila: partenza soft, obiettivo sotto i 20 milioni
Parallelamente prosegue la trattativa per Gila, difensore della Lazio seguito da tempo dagli osservatori del Napoli. La strategia di Manna in questo caso è stata quella tipica delle grandi negoziazioni: partire bassi per poi alzare gradualmente l’asticella. La prima offerta presentata ai biancocelesti si aggirava infatti sui 10 milioni di euro più bonus, cifra ritenuta insufficiente dalla Lazio e successivamente rivista al rialzo dal Napoli fino a toccare i 15 milioni “all inclusive”. Le intenzioni del club azzurro, almeno per il momento, sarebbero quelle di non spingersi oltre quota 18-19 milioni bonus compresi, cercando di chiudere l’operazione senza snaturare i parametri di sostenibilità fissati dalla proprietà.
Centrocampo, l’ombra di un possibile addio di Anguissa
Il terzo fronte caldo riguarda il centrocampo. In caso di cessione di Frank Anguissa, tema tutt’altro che archiviato, Allegri avrebbe già espresso la propria richiesta a Manna: sostituire il camerunese con un giocatore che abbia già maturato esperienza internazionale ad alti livelli, evitando così un possibile passo indietro nella qualità del reparto.
In questo contesto resta viva la pista che porta a Ndour della Fiorentina, centrocampista che unisce fisicità e struttura internazionale, caratteristiche gradite al tecnico livornese. La trattativa, però, non decolla: i viola non intendono scendere dalla valutazione iniziale di 30 milioni di euro, cifra che il Napoli considera al momento eccessiva. A complicare ulteriormente il quadro c’è anche un certo “timore reverenziale” mostrato dallo stesso Ndour, apparso finora poco convinto all’idea di vestire la maglia azzurra.
Lo sguardo sempre rivolto all’Inghilterra
Come da tradizione, Manna continua a monitorare con attenzione anche il mercato inglese, un bacino che negli ultimi anni ha regalato al calcio italiano diversi colpi interessanti. L’idea del ds è quella di individuare calciatori non ancora titolarissimi nelle rispettive squadre di Premier League, ma con margini di crescita importanti e voglia di mettersi in gioco da protagonisti in una big italiana.
Un mercato fatto anche di strategia comunicativa
Tra offerte al rialzo, accordi verbali da rispettare e valutazioni economiche da far quadrare, il mercato del Napoli si conferma un cantiere aperto su più tavoli contemporaneamente. E se qualche dichiarazione ufficiale non coincide perfettamente con i fatti che si muovono sotto traccia, in fondo è normale: nel calciomercato, si sa, qualche bugia bianca fa parte del protocollo.






