Napoli-Cagliari: il match
Formazioni rivoluzionate da ambo le parti al Maradona: Antonio Conte ne cambia otto rispetto a Roma. Prima gara da titolare in stagione per Mazzocchi e prima volta assoluta per Ambrosino e Vergara. Pisacane anch’egli con tanti cambi.
Il primo tempo si gioca su ritmi bassi, ma il Cagliari è nullo in fase offensiva. Al Napoli basta giocare su ritmi bassi per segnare: palla visionaria di Vergara che Lucca di testa deve solo spingere in rete. Caprile battuto ed è 1-0, Lucca torna a segnare dopo più di due mesi.
Nel secondo tempo il Cagliari esce dal torpore e grazie ai cambi di Pisacane pareggia: in contropiede Esposito buca Milinkovic Savic nell’ unico tiro in porta della squadra sarda. Il Napoli, dopo 25 minuti di torpore si risveglia, con McTominay e Spinazzola che vanno vicini alla rete, ma nulla da fare. Si va ai rigori, come nel 2023 contro la Cremonese. Il Napoli però questa volta la spunta. L’errore decisivo è di Luvumbo, la rete decisiva è di Buongiorno.
Il Napoli torna ai quarti di Coppa Italia dove affronterà Fiorentina o Como in gara unica al Maradona.
Napoli-Cagliari: le considerazioni
In una squadra così rivoluzionata non è facile arrivare a certe conclusioni, ma alcune parole sono doverose.
Vergara ha realizzato un assist sopraffino ed ha dimostrato di essere un giocatore vero: Conte può contare su di lui a centrocampo. Lucca timbra il cartellino ( e non è cosa da poco), ma per il resto della partita non è affatto sufficiente. Il giocatore piemontese sicuramente è autore di una buona prova, ma ci si aspettava di meglio. Politano appare invece in netta flessione, periodo di notevole appannamento del romano che non trova la via della rete dal marzo 2025. In ogni modo obiettivo centrato e quindi il Napoli può essere soddisfatto, anche se i primi 25’ di supponenza vanno evitati. Domenica arriva la Juventus per una classica del nostro calcio e per l’ultima in casa del 2025: si punta a chiudere al meglio l’anno.






