Napoli-Bologna: ecco l’analisi tattica del match
Questa sera, allo Stadio Diego Armando Maradona, il Napoli ospiterà il Bologna nel match del lunedì sera in programma alle 20:45. Per gli azzurri si tratta di un appuntamento potenzialmente decisivo: con una vittoria, la squadra di Antonio Conte conquisterebbe la qualificazione matematica alla prossima Champions League e metterebbe una seria ipoteca sul secondo posto, alle spalle dell’Inter. Di fronte ci sarà il Bologna guidato da Vincenzo Italiano, una squadra che arriva a questo appuntamento senza particolari obiettivi di classifica e reduce da un momento complicato: nelle ultime tre gare ha raccolto due sconfitte e un pareggio, senza riuscire mai a trovare la via del gol. Un rendimento che suggerisce una squadra mentalmente scarica ed in regressione evidente anche sotto il profilo del gioco, anche se in conferenza stampa Italiano ha tenuto a sottolineare come al Maradona si vedrà comunque un Bologna competitivo.
Passando alle probabili formazioni, nel Napoli si va verso il ritorno dal primo minuto di Giovanni Di Lorenzo, che dovrebbe agire da braccetto destro nel terzetto difensivo insieme a Amir Rrahmani e Alessandro Buongiorno. Il capitano è ormai pronto dopo gli ultimissimi fastidi al piede sinistro accusati nelle scorse settimane che ne hanno rallentato il rientro. Sulle corsie esterne agiranno Matteo Politano e Gutierrez, mentre in mezzo al campo saranno confermati Stanislav Lobotka e Scott McTominay. Sulla trequarti, alle spalle di Hojlund, spazio ancora alla coppia formata da Alisson Santos e Kevin De Bruyne. Per il Bologna restano diversi dubbi sia sul modulo, con il ballottaggio tra 4-3-3 e 4-2-3-1, sia sugli interpreti. In porta si giocano una maglia Pessina e Ravaglia. In difesa, a destra il duello è tra Zortea e Joao Mario, mentre al centro uno tra Heggem e Helland affiancherà Lucumi, con Miranda a sinistra. A centrocampo si va verso un possibile trio composto da Ferguson, Pobega e Freuler, ma non è escluso l’inserimento di Odgaard sulla trequarti con conseguente cambio di sistema. In avanti, Rowe dovrebbe partire da sinistra, Castro agirà da riferimento centrale e uno tra Orsolini e Bernardeschi completerà il reparto.
Dal punto di vista tattico, il Napoli parte da certezze consolidate nei precedenti recenti: nelle ultime due sfide contro il Bologna, con questo sistema di gioco, sono arrivate due vittorie nette — 3-0 in campionato e 2-0 nella finale di Supercoppa. Proprio in quest’ultima gara, gli azzurri hanno offerto una prestazione di alto livello, trascinati da un Neres in stato di grazia. In quella partita, Italiano aveva proposto il consueto sistema di marcature a uomo, con Odgaard in pressione su Lobotka, Ferguson su Elmas e Lucumi su Neres. Tuttavia, la catena di destra del Napoli si era rivelata decisiva: l’abbassamento di Politano e i movimenti di Neres avevano attirato fuori posizione Miranda e Lucumi, aprendo spazi importanti per Hojlund, dominante nel duello con Heggem. Fondamentale era stato anche il contributo di Lobotka e McTominay, efficaci nelle imbucate centrali. Rispetto a quella sfida, cambieranno gli interpreti sulla trequarti. Alisson Santos, per caratteristiche, è il giocatore più simile a Neres, ma tende ad allargarsi maggiormente per ricevere e puntare l’uomo, piuttosto che occupare stabilmente gli spazi tra le linee. Il piano gara del Napoli, però, non dovrebbe discostarsi molto: contro un Bologna che presumibilmente manterrà un atteggiamento aggressivo e una linea difensiva alta, sarà fondamentale costruire con qualità dal basso. Il punto focale è sempre quello. In questo senso, servirà maggiore coraggio rispetto a quanto visto nel primo tempo di Como: quando il Napoli ha aumentato la velocità di uscita del pallone, nella ripresa, è riuscito infatti ad aprire il campo con maggiore efficacia. Attirare, verticalizzare e attaccare la profondità soprattutto con Alisson e Hojlund. Resta da capire se Italiano apporterà modifiche alla fase di non possesso. Contro la Juventus, ad esempio, aveva scelto Pobega per uscire in pressione sul lato destro avversario, in particolare su Holm, innescando un sistema di scalate difensive che aveva però creato alcune vulnerabilità, soprattutto tra Helland e Zortea, sfruttate dai bianconeri con frequenti cambi di gioco. Se questa soluzione verrà riproposta anche questa sera, il Napoli potrebbe trovare vantaggi soprattutto sulla corsia sinistra, dove Gutierrez e Alisson Santos potranno lavorare in combinazione per creare superiorità. Senza dimenticare il lato destro, che con il ritorno di Di Lorenzo tornerà ad essere particolarmente attivo in termini di sovrapposizioni e spinta offensiva.





