3ª giornata, Inter-Milan: Pulisic ruba con la spalla il pallone a un disattento Mkhitaryan e si lancia in area reggendo l’urto di tre difensori nerazzurri grazie a un’elevatissima frequenza di passo nello scatto. Trafigge Maignan in uscita (gol, peraltro, bellissimo).
8ª giornata, Roma-Inter: Cristante commette fallo su Thuram, lanciato di gran carriera verso la porta avversaria, poco prima dell’ingresso dell’attaccante francese in area di rigore. Massa non estrae il cartellino rosso perché sul francese c’era anche N’dicka.
12ª giornata, Inter-Napoli: Olivera anticipa in area Lautaro Martinez e il pallone rimbalza sulla mano del terzino azzurro in corsa, che in quel momento era poggiata sul fianco sinistro dell’attaccante avversario per via del corpo a corpo originatosi dalla marcatura.
19ª giornata, Inter-Bologna: Thuram riceve uno scavetto leggermente fuori misura all’altezza del dischetto. Skorupski interviene in uscita bassa e, intuendo il rischio di contatto con il 9 nerazzurro, si ferma un istante prima che potesse realizzarsi. Thuram poi gli franerà addosso. Pairetto fischia fallo in attacco.
22ª giornata, Inter-Lecce: Lautaro punta Baschirotto in area. L’ex capitano dei salentini tiene entrambe le braccia dietro la schiena, ma, quando parte un cross dal piede di Lautaro, la sua mano incrocia la traiettoria della sfera. La mano, però, era attaccata al fianco.
24ª giornata, Inter-Fiorentina: Gosens stacca in area, anticipando il suo diretto marcatore Darmian. La palla finisce sul braccio sinistro del terzino interista che, sì, era molto vicino al punto del colpo di testa, ma era anche esageratamente (e immotivatamente) largo. La Penna assegna il calcio di rigore.
29ª giornata, Atalanta-Inter: Lautaro contesta la palla a Djimsiti sbilanciando con una spallata il difensore albanese. Il contatto, va detto, non è vistoso. Ma tanto basta per mandare giù l’atalantino. Da qui nasce la rete che Massa annullerà all’argentino.
33ª giornata, Bologna-Inter: il gol di Orsolini nasce da una rimessa laterale che, a sua volta, nasceva da un’altra rimessa laterale battuta circa 12-13 metri più avanti. Il VAR, naturalmente, non può intervenire su questa fattispecie.
L’Inter è l’Inter e il regolamento…
Quelli sopra elencati sono gli episodi che hanno consentito al Napoli di vincere lo Scudetto nella scorsa stagione contro l’Inter. Sono, va da sé, tutti episodi in cui è stato applicato il regolamento, ma che hanno fatti infuriare tremendamente la piazza nerazzurra.
Dopo la partita con l’Atalanta, terminata 1-1 grazie al pareggio a fine match di Krstovic, è tornato con un fuoco di fila impressionante lo stesso tenore di polemiche. Insomma, la continuità tra la gestione di Inzaghi e quella di Chivu c’è anche in questo.
I problemi, naturalmente, sono due: il primo è che in Serie A gli errori degli arbitri sono ammessi sistematicamente, ma proprio contro l’Inter non è concesso sbagliare (Manganiello e Gariglio avrebbero dovuto pensarci su, prima di non assegnare il rigore a Frattesi). Il secondo, ed è qui la chiave di tutto, è che in realtà contro i nerazzurri non deve essere proprio applicato il regolamento.
Avete capito bene. Pur non esistendo nel campionato italiano la certezza del diritto, talvolta capita che qualche direttore di gara si appigli a quel vecchio documento chiamato Regolamento del Giuoco del Calcio, come accaduto nel caso del contatto tra Sulemana e Dumfries. Ma i nerazzurri godono di una speciale dispensa o, meglio, a goderne è il Marotta del Grillo. È lui che in realtà è diverso da tutti.
Che dire? Esprimiamo tutta la nostra solidarietà agli amici del Biscione e ai suoi tifosi.
Ah, un abbraccio anche agli amici di DAZN.






