Il Napoli ha scelto Massimiliano Allegri. Vincenzo Italiano non ha convinto il Presidente Aurelio De Laurentiis durante il colloquio finale avvenuto a inizio settimana a Roma.
Perché Vincenzo Italiano non ha convinto De Laurentiis
Agli occhi del patron azzurro, l’ex Bologna e Fiorentina è sembrato troppo acerbo per una piazza come quella partenopea. Italiano è stato reputato un ottimo allenatore di campo e un profilo sicuramente interessante, ma il pregiudizio sulla sua capacità di gestire un gruppo complicato, soprattutto nei momenti più delicati della stagione, ha trovato conferma in alcuni atteggiamenti del tecnico.
De Laurentiis è molto attento nell’analizzare anche il paraverbale. Durante le lunghe chiacchierate conoscitive l’attenzione cade su quanto le parole siano coerenti con ciò che racconta il corpo. Non è piaciuta la tensione comunicativa e non è piaciuto il tentativo di Vincenzo Italiano di vendersi più del necessario.
Un modo di fare che ha raffreddato il Presidente che, reduce da un rapporto complicato con Antonio Conte, tutto si aspettava tranne che ritrovarsi in dinamiche già viste, ma questa volta con un interlocutore di rango diverso rispetto all’ex Juventus.
De Laurentiis si è trovato spiazzato di fronte ad alcune richieste del tecnico. Si aspettava di essere l’unico a dettare le condizioni del suo approdo a Napoli. Invece non è andata così. In questo dubbio, si è reinsediata l’idea mai tramontata di Massimiliano Allegri.
Massimiliano Allegri convince il Napoli
Max è un uomo risolto. Senza tensioni. Egocentrico sì, ma spontaneo. Ha pochi filtri, non tenta di vendere quello che non è. Non vuole piacere a tutti i costi, ma non ha neanche quell’istinto di affermare il suo ego in ogni circostanza.
Dopo due anni di clima da guerra fredda, in cui ogni singola parola è stata pesata per non intaccare la sensibilità di un tesissimo Antonio Conte, i sorrisoni di Max e la sua totale volontà di aderire alle regole di ingaggio proposte dal club, devono essere sembrati proprio quel paradiso emotivo che De Laurentiis ricerca da tempo.
Questa sensazione di serenità ha convinto De Laurentiis a non impelagarsi in cose troppo complicate. E l’idea che la stessa percezione possa dare slancio anche uno spogliatoio esausto dallo stress fisico ed emotivo degli ultimi due anni, ha convinto il presidente a fiondarsi su Allegri senza perdere troppo tempo.
Ad oggi, è complicatissimo lanciarsi in pronostici. Certo, il calcio europeo va in tutta altra direzione rispetto agli Allegri. Ma nella convinzione del club, la panchina del Napoli non è per tutti. Aurelio non si sente più un outsider e la scelta del tecnico continua ad essere una questione di status.






