Al primo Roma Napoli degli ultimi 10 anni che valga qualcosa anche per la Roma, i giallorossi si presentano pure con i favori del pronostico.
L’Olimpico mette il vestito buono, quello delle grandi occasioni. Accade soprattutto in provincia, in questo caso calcistica. Stasera, Roma voleva godersi la possibilità di guardare negli occhi chi negli anni è riuscito a realizzare sogni al posto suo. Tanto per capire il contesto, al match si arriva dopo una settimana di Top 11 realizzate da Gazzetta dello Sport, in cui Cristante è meglio di Lobotka o Ndika di Rrahmani.
Stasera la Roma voleva sentirsi maggiorenne. Matura per i Campioni d’Italia in carica. Ma sono bastati i primi quindici minuti agli uomini di Gasperini per capire che la strada da percorrere è ancora lunga. Il rango dei partenopei non si raggiunge in una sera e nemmeno in un filotto di partite vinte a novembre. Festa dei diciotto anni rimandata.
Il Napoli, invece. Il Napoli di Antonio Conte 2.0 è bello. Porca miseria se è bello. Dominante, fisico, veloce, scaltro. Più Campione d’Italia di così si muore. Stessi undici per la terza volta in una settimana. Atalanta Qarabag Roma: tre indizi fanno una prova. Chi voleva le risposte le ha avute. Sei gol fatti e uno solo subito. Chi voleva sapere se veramente Politano fosse così inamovibile, l’ha saputo.
Il Napoli più serio tra i Napoli del nuovo corso. Se con i bergamaschi resisteva ancora qualche se; e se con il Qarabag iniziava a sembrar vero; questa sera a Roma gli azzurri fanno valere i gradi sul petto e rientrano nella corsa scudetto non solo classifica alla mano (ci mancherebbe a novembre), ma attraverso la convinzione espressa in ogni duello in ogni posizione di campo.
Il Napoli urla a Roma. Urla e dice che non era un ammutinamento quello di Bologna, ma una richiesta di aiuto. Di coraggio. Conte non aveva altra strada. Le dimissioni, se fossero state accolte da De Laurentiis, sarebbero state un errore. L’ennesimo colpo di testa di una carriera tanto vincente quanto condizionata dal suo lato oscuro.
Neres. Come è possibile che Politano sia stato così incredibilmente inamovibile? Misteri del vecchio corso. Bene anche Lang. I bad boys passeggiano all’Olimpico e più vicini a Hojlund incasinano non poco le buone intenzioni della Roma.
Il divario è stato enorme. Non c’è stata mai partita. Il Napoli ha dominato la Roma come se la Roma non si giocasse lo scudetto. Poco più di quindici giorni fa, sembrava impossibile. Complimenti a Conte e ai suoi ragazzi, che hanno mostrato maturità e professionalità nel momento più difficile. Non si è due volte Campioni d’Italia per caso.






