Il Napoli ha sovvertito le gerarchie del calcio italiano. È un fatto incontrovertibile. Ma non solo sotto l’aspetto tecnico, risultato di anni di ottima gestione, ma soprattutto sotto l’aspetto economico.
La sensazione è che il sistema calcio italiano, in questo momento storico, dipenda dal Napoli. Nella misura in cui è l’unico club ad aver messo in circolo più di 100 milioni di euro versati nelle casse di club italiani.
Il Napoli finanzia il calcio italiano
Molti storceranno il naso, ma sono scelte. Aver preso un portiere avendo già uno di valore in rosa, vincitore da protagonista di due scudetti, è una scelta. Pagare 40 milioni di euro una punta italiana come vice Lukaku è una scelta.
Il Napoli, quindi, ha scelto di investire in Italia, in controtendenza rispetto a quanto fatto fino a pochi anni fa. Vedremo se questa profondità di rosa così omogenea sarà una giusta politica oppure no.
A deciderlo sarà il campo, naturalmente.
Ma il dato resta. Il club aveva la bellezza di 300 milioni di euro da spendere, di cui 200 in soli cartellini (euro più, euro meno). Fantascienza rispetto alle competitor. In un contesto come quello italiano, è un vero e proprio miracolo.
Il punto è proprio questo: cosa può ancora fare il Napoli per mantenere questi ritmi? Forse nulla più.
Forse il Napoli ha quasi raggiunto il massimo del suo status. Se guardiamo, ad esempio, il premio scudetto accumulato dagli azzurri e lo confrontiamo con quanto ha incassato il Sunderland, neopromosso nella massima serie inglese, vengono i brividi.
Il contesto della Serie A può limitare il Napoli
È il calcio italiano che deve crescere. Il Napoli il suo l’ha fatto e anche molto bene. È una azienda sana e vincente in mezzo al fango. Nonostante questo, a livello economico non può minimamente confrontarsi con club d’oltremanica, anche minori. Forse se tutti sposassero la politica napoletana che ha caratterizzato gli ultimi 15 anni, qualcosa in positivo cambierebbe.
Ma se il racconto è sempre volutamente sballato, succube del solito giornalismo di parte e per nulla disinteressato, non si muoverà una foglia e l’Italia continuerà la sua incessante caduta nel baratro, a discapito della libertà di stampa.
Un famoso filosofo (tra le altre cose) napoletano ha detto: “A volte penso addirittura che Napoli possa essere l’ultima speranza per l’umanità”.
Ecco, per citare il Maestro, a volte dovrebbero rendersi conto che il Napoli, forse, è l’ultima speranza per il calcio italiano.
E urlarlo ad alta voce e scriverlo a caratteri cubitali.






