Il Napoli fatica, ma non è tutto da buttare
Non è tutto da buttare della dolorosa sconfitta di Milano, anzi. Raramente, negli ultimi nove anni, si è visto il Napoli affrontare l’Inter a San Siro segnando due gol e andando vicino a realizzarne anche un terzo. Il Napoli ha totalizzato ben 7 tiri in porta in casa dell’Inter: da quando Sofa Score raccoglie questo dato parliamo del record assoluto per il club azzurro. Non è cosa da poco, nonostante sia stato vano ai fini del risultato.
Perdere in questo modo fa male, ma l’aspetto positivo è aver assistito, almeno per larghi tratti, a una prestazione seria. L’Inter è chiaramente una squadra più forte del Napoli ed una sconfitta può dunque rientrare nell’ordine delle cose. Quello che non deve mai mancare, però, è la prestazione. E il Napoli, dalla ripresa della gara di Genova in poi, sembra aver finalmente ritrovato la capacità di giocare a calcio o quantomeno di avere una proposta di gioco abbastanza credibile.
I limiti restano evidenti, ma c’è un’idea di gioco o quantomeno tratti di quest’ultima. Il confronto con le ultime tre partite della gestione Conte è significativo sotto il punto di vista della produzione offensiva: nelle ultime 3 gare della gestione del tecnico salentino il Napoli ha prodotto 3.65 di XG (contro Bologna, Pisa e Udinese). Il Napoli di Allegri contro Genoa, Como e Inter (avversari di caratura superiore) ha totalizzato 4.59 di XG. Ovviamente vanno analizzati anche i problemi difensivi, che appaiono seri, ma è ovvio che in 3 partite non si può pretendere da Allegri la luna.
Il Napoli di Allegri non può che ridimensionare gli obiettivi rispetto al recente passato
Allo stesso tempo, è altrettanto evidente che il Napoli, nella migliore delle ipotesi, dovrà lottare per il quarto posto. Juventus, Milan e forse Atalanta sembrano essere le principali rivali nella corsa alla zona Champions. Inter, Roma e Como, invece, partono da una maggiore continuità tecnica e hanno inoltre migliorato le rispettive rose durante il mercato.
Il Napoli, al contrario, ha iniziato la stagione con un nuovo allenatore e senza aver compiuto un salto di qualità evidente sul mercato, anzi.
Nonostante questo, non mancano gli spunti positivi e alcuni segnali incoraggianti emersi nelle ultime prestazioni. Allegri non è chiaramente esente da colpe (il cambio Badiashile-Santos, dettato dalla paura, è stato incomprensibile ed ha fatto il gioco dell’Inter), ma in queste 3 gare ci sono state diverse cose positive. Chi scrive non ammira Allegri per le sue capacità, anzi, ma ciò non può influenzare un’analisi che deve essere scevra da ogni pregiudizio. Ed in queste tre partite chi scrive ha visto diverse cose positive che vanno senz’altro segnalate.
Napoli-Arsenal: altra gara impervia
Mercoledì arriverà un’altra sfida particolarmente complicata, l’Arsenal campione d’Inghilterra. Anche in questo caso, come contro l’Inter, l’obiettivo principale dovrà essere quello di offrire una prestazione dignitosa e competitiva. Poi, eventualmente, si potrà anche perdere.
Il calendario non aiuta ed in questa fase di inizio stagione conterà più la prestazione che il risultato stesso. Basti pensare all’Inter dello scorso anno che dopo 3 partite aveva 3 punti (ed ebbe un calendario più morbido di quello azzurro). Poi nelle successive 35 partite fece 84 punti stracciando il campionato. Chi scrive non pensa che il Napoli farà lo stesso, tutt’altro. Ma sentenziare dopo 3 partite, per giunta con un calendario impervio, è avventato. La stagione del Napoli, fatto salvo imprese difficili con l’Arsenal, ripartirà dal Bologna al Maradona: contro la squadra di Tedesco non sono ammessi risultati diversi dalla vittoria. Diversamente saranno dolori.






