L’origine etimologica della parola Tifoso è da far risalire al greco “typhos”, che significa “fumo, vapore, febbre con torpore”. Questo richiama l’idea di uno stato febbrile e mentale alterato, simile a quello provato da un tifoso durante una forte emozione. Questo potrebbe bastare a spiegare la febbricitante attesa che i tifosi partenopei hanno – specialmente nella stagione estiva – per l’acquisto di mercato che li possa far sobbalzare dalla sedia, o dalla sdraio per chi è al mare.
Tanto meglio se, il calciatore in questione, abbia delle radici culturali che possano in qualche modo stuzzicare le fantasie, rievocando – nelle menti e nei cuori dei supporter azzurri – dolci ricordi, legati ad un passato glorioso e neanche troppo lontano. Argentini, brasiliani o uruguagi, certe volte anche la provenienza del calciatore, se opportunamente abbinata ad una tecnica individuale superiore alla media, può bastare ad infiammare un’intera tifoseria.
Ricapitolando, dunque, il profilo ideale per il tifoso azzurro dovrebbe soddisfare le seguenti prerogative: sudamericano, prolifico, status internazionale e anche piuttosto costoso (servirebbe ad appagare la perversa ossessione del tifoso medio di veder il presidente De Laurentiis spendere quanto più possibile, pena l’essere paragonato ad un comune animale orwelliano da fattoria).
Trappolone Núñez?
Questo nostro rudimentale Indovina Chi? è servito a contestualizzare la campagna filo-Núñez che ha inondato i social nelle ultime settimane: il costosissimo talento del Liverpool, tutto garra charrúa e cattive intenzioni, è chiaramente frutto del desiderio di tutti quei tifosi cresciuti tra una partita a Football Manager e una diretta streaming di Lele Adani.
Ma siamo sicuri che l’acquisto di Darwin Núñez sia la scelta più giusta per questo Napoli? Il talento ex Benfica porterebbe tanto entusiasmo all’ambiente (per quello non è bastato KDB?), ma anche diverse incognite legate alla sua esperienza in Premier: l’uruguaiano viene da una stagione da appena 5 gol in 30 partite e non ha mai superato gli 11 gol stagionali in campionato da quando gioca ad Anfield.
Siamo sicuri che il tanto talentuoso quanto incostante Núñez avrà certamente un impatto devastante sulla Serie A, un campionato notoriamente caratterizzato dai suoi cervellotici tatticismi e da difese attente e rocciose? Le caratteristiche di Núñez si sposerebbero bene con l’idea di calcio del nuovo Napoli che sta nascendo? È un rischio che vale i circa 60 milioni di sterline richieste dai Reds? La risposta credo sia tutt’altro che scontata.
Ma torniamo all’identikit dell’acquisto perfetto e proviamo per un attimo ad aggirare le barriere concettuali innalzate dai talent scout del web: non sarà il preferito dei tifosi, non avrà parenti di Buenos Aires e magari giocherà anche nella poco blasonata Udine, ma Lorenzo Lucca ha tutto per poter dire la sua nel Napoli di Antonio Conte. Ma soprattutto il ragazzo non merita lo snobismo di chi, fino ad un anno fa, dava per naufragato il progetto partenopeo, mentre oggi torna a pretendere campagne acquisti faraoniche. Niente azzardi, il Napoli continui con metodo e consapevolezza.






