Napoli e Bologna sono le due finaliste della Supercoppa italiana. Lo sono da mesi, in realtà. La vincitrice del campionato e la vincitrice della coppa Italia. Giusto così. Anche perché, anzi soprattutto perché, lo ha stabilito il campo.
Il Napoli ha meritato la vittoria contro il Milan, il Bologna nonostante un organico inferiore ha avuto la meglio sull’Inter grazie ai rigori, al gioco, all’organizzazione.
Napoli favorito nella finale
Quindi il Napoli da co-favorito diventa automaticamente favorito per la finale. Il Bologna potrà contare però su un aspetto importante: la voglia di fare la storia. L’epilogo lo vedremo stasera. Che vinca chi lo meriterà.
Trasferta araba e crisi del calcio italiano
Tornando alla trasferta araba, non si può far altro che notare ormai l’immobile tristezza del calcio italiano. Vero che ci sono più soldi in palio (infatti l’obiettivo del Napoli è sempre stato vincere questo trofeo, così come la coppa Italia), ma è pur vero che sembra di giocare sui campetti di strada dove gli spettatori sono semplici passanti che tornano dalla spesa quotidiana.
Per capirci, durante i rigori tra Inter e Bologna è stato inquadrato un “supporter” nerazzurro (almeno per come era vestito: cappello, sciarpa e maglia interista), un istante dopo l’errore di Bonny. Stava esultando come se avesse segnato. Metaverso. Oppure semplicemente ennesimo fiasco di una politica che colleziona più fallimenti che altro.
Guarda caso, a salvare il salvabile ci pensano ancora una volta club come il Napoli, il Bologna e pochi altri. Senza gestioni di questo calibro (ne approfittiamo per i meritati complimenti a Saputo e dirigenza tutta), il calcio italiano avrebbe fatto una fine indegna, gestito da dinosauri che lo sport non sanno nemmeno dove sta di casa. Per non parlare della programmazione e della politica.
Tornando al campo, c’è un trofeo da alzare. E i trofei sono sempre traguardi importantissimi. In alcuni casi salvano le stagioni. In questo caso si spera possa essere il primo di una serie.





