Il Napoli perde a Milano, nonostante più di 35 minuti a disposizione con un solo gol in meno e la superiorità numerica. Senza voler intaccare le qualità auliche di Antonio Conte, sempre più santo in questa città, resa scevra da costruttive critiche e da analisi, ci piacerebbe fare alcune domande, ci fosse la possibilità.
Semplici, dirette. Senza scomodare le solite nenie che arrivano a difesa non si sa di che cosa.
Come mai quella dichiarazione post Napoli – Pisa? Che bisogno c’era di dire che il mercato del Napoli non è stato grande? Quando, oggettivamente, è stato il miglior mercato della Serie A?
Forse la domanda da fare è un’altra: si poteva, con 200 milioni a disposizione, fare meglio? Non lo sappiamo, visto che il mercato è stato visionato ed avallato dallo stesso Conte. Dalla prima all’ultima trattativa.
Dichiarazioni post Pisa: perché?
Perché si è voluto far tremare un clima di serenità con quelle dichiarazioni, oltre a quelle su Kevin De Bruyne?
Perché si sente sempre il bisogno di rimarcare che “qui comando io”?
Come mai sul 2 a 1, in un momento di inerzia importante, sono stati richiamati Rasmus Hojlund, Scott McTominay e lo stesso De Bruyne contemporaneamente, facendo un favore al Milan di Allegri?
Ritorniamo alle parole post Pisa. Si sentiva il bisogno di quelle dichiarazioni? Se sì, perché? Per toglierci il peso delle responsabilità di partire favoriti? È un processo di crescita. Parole che sono in netto contrasto con quelle estive di pole position.
Sei infortuni in un mese
Perché Conte vive con la perenne paura di non vincere? Questo lascia trasparire, sinceramente.
In ultimo, ma non per importanza, è dato sapere il motivo per il quale al 26 settembre (dopo un solo mese di campionato e con una sola gara in più rispetto alla sola Serie A) ci sono ben 6 infortuni muscolari?
Conte è abile ad ovviare a queste domande. Ma ci piacerebbe che qualcuno incalzasse, senza essere accusato di antinapoletanità e antisocietario.
Altrimenti mettiamoci seduti, diventiamo vuoti di pensiero e andiamo avanti. Conte si rilassi, nessuno mai gli dirà nulla. Nessuno mai gli rinfaccerà qualcosa. Non si metta più nella condizione di far credere che se si perde è colpa di altro e se si vince è un miracolo.
Esistono due mondi: il DDM (Dipende Da Me) e il DDA (Dipende Da Altro). Il DDM è sempre, costantemente, maledettamente più ampio. Basterebbe fare qualsiasi corso di Formazione per capirlo ed accettarlo. Ma Conte lo sa benissimo, non è questo il punto. Ha voluto la Pole Position, la Pole Position ha avuto. Ma da questo a vincere sappiamo tutti benissimo che passano mille ponti.
Ripetiamo, si rilassi il mister. Soprattutto accetti la condizione di favorito, lo faccia capire a tutti e miri alla crescita. Poi quel che sarà, sarà.






