Copenaghen-Napoli 1-1: pareggio che fa male
Il Napoli scende al Parken di Copenaghen con due cambi rispetto alla gara col Sassuolo: Buongiorno al posto di Rrahmani, Gutierrez al posto di Matteo Politano. La gara è vitale per il Napoli e per il Copenaghen, il pareggio sarebbe meglio forse per il Napoli, ma nessuna delle due vuole il pari.
Nel primo tempo il Napoli ha predominio territoriale, con Vergara che va vicino al gol. Al minuto 35 arriva l’episodio chiave: Delaney, capitano del Copenaghen, viene espulso per un grave fallo di gioco ai danni di Stanislav Lobotka. Il Napoli poco dopo va avanti: angolo battuto magistralmente da Elmas, Scott McTominay svetta e segna. 1-0 per il Napoli che chiude al riposo in vantaggio. Nessun cambio nella ripresa per Conte.
Il Napoli inizia in modo lento e paga quest’adagio. Alessandro Buongiorno commette un fallo inopinato in area di rigore. Larsson va sul dischetto, Milinkovic Savic para, ma sulla ribattuta Larsson segna il pareggio. A quel punto il Napoli ci prova a testa bassa, ma non riesce a segnare. Arriva un pareggio che fa malissimo: il Napoli adesso, in attesa dei calcoli che saranno fatti domani sera, sarà costretto a battere il Chelsea campione del mondo in carica per andare al prossimo turno. Una vera e propria impresa nelle condizioni attuali.
Impossibile non soffermarsi sull’errore madornale di Alessandro Buongiorno: un giocatore importantissimo nello scudetto dello scorso anno, ma da tempo non è più lui. Oggi ha commesso un errore da vero principiante, concedendo al Copenaghen l’unico modo realistico di segnare in inferiorità numerica. Va bacchettata però anche la squadra e soprattutto il suo allenatore: comprensibile gestire le forze con pochi uomini a disposizione, ma l’atteggiamento della ripresa è stato troppo conservativo. Anche con un uomo in più non si può gestire il vantaggio di misura: l’atteggiamento è stato sbagliato. Bisognava cercare con insistenza il raddoppio. Questo pareggio fa malissimo, adesso il Napoli sarà atteso prima dal confronto di Torino con la Juventus e poi dalla gara col Chelsea al Maradona. A Torino un pareggio potrebbe andar bene, al Maradona servono i 3 punti a tutti i costi. Ma la sensazione è che la squadra sia al limite ed il mercato non promette rinforzi, anzi. Tra 8 giorni il Napoli si giocherà la Champions League, conte la reputazione europea: se non dovesse battere il Chelsea sarebbe l’ennesima prova della sua mediocrità in Europa. Napoli-Chelsea vale tantissimo soprattutto per lui.






