Amir Rahmani è obiettivamente un signor difensore. Finiti i tempi in cui, a detta di moltissimi, emergeva perché aveva di fianco calciatori molto forti ma sicuramente più “pompati”. Ha vissuto per anni all’ombra del suo compagno di ruolo, chiunque esso sia stato.
Fino a quando anche i più scettici, quelli che gli avrebbero preferito Kumbulla fantasma nella Roma giallorossa, si sono convinti. Il kosovaro è forte, attento, esperto, arcigno e intelligente. L’anno dello scudetto contiano è stato per distacco il miglior difensore del campionato.
Sam Beukema è un signor difensore
Oggi Rahmani ha una riserva, forse meglio dire un co-titolare. Si chiama Sam Beukema, ex Bologna, pagato la bellezza di 30 milioni + 3 di bonus proprio per insidiare ma anche aiutare il 13 napoletano. Un olandese forte, tra i migliori difensori del campionato, ma che fino ad ora, in 2 gare, non ha trovato spazio.
Non capiamo, in verità, il motivo di tanta ansia per l’infortunio di Rahmani, che dovrà stare fermo ai box per poco tempo (si parla dalle 2 alle 4 gare).
È francamente strano leggere o ascoltare chi ha esaltato il mercato del Napoli essere preoccupato per il probabile (si spera) esordio di Beukema. Soprattutto in un campionato dove la rosa del Napoli eccelle ed è lunga e coperta in ogni dove.
Certa piazza teme lo stato d’animo di Conte
Il Napoli ha investito 200 milioni di euro in cartellini per ovviare ai sempre più noiosi infortuni che capitano e capiteranno, vista soprattutto la quantità di partite da affrontare tra club e nazionali.
Vedere paure laddove non dovrebbero esserci risalta ancora di più il provincialismo e maniavantismo di certa piazza, ancora troppo preoccupata dell’umore di Antonio Conte, che fino a questo momento, in realtà, non ha proferito mezza parola se non sorrisi e complimenti.
Conte è ormai avanti, essendo stato seguito in ogni scelta; molti dietro, ancora col “speriamo che non si svegli con la luna storta”.
Lo ricordiamo ancora, al netto di equivoci: nessun club di Serie A ha un pacchetto difensivo composto da Beukema, Buongiorno, Rahmani, Juan Jesus e Marianucci. Per non parlare dei sempre adattabili (e si adattano molto bene) Di Lorenzo e Olivera. Un fiume di calciatori che permettono di fare ciò che si vuole fare.
Non citiamo altri ruoli, sarebbe superfluo. Napoli goda dei nuovi acquisti, senza quella inutile “attesa” di integrazione negli schemi.
Quando un calciatore è forte, lo è e basta. Il resto sono chiacchiere. Sam Beukema è forte, per questo pagato così tanto.






