Olivera si racconta: le sue parole
Mathias Olivera, difensore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Kiss Kiss.
Olivera a Kk: “Come ci troviamo con Allegri? Bene, bene. Abbiamo trovato un grande allenatore, con una grande esperienza, e impariamo tutti i giorni. È vero che sono arrivato nel secondo ritiro e ancora sto facendo allenamento, cercando di capire che cosa vuole lui.
Posso giocare difensore centrale? Certo, se la squadra ha bisogno di giocare lì, gioco lì. La mia posizione dipende ovviamente da quello di cui ha bisogno la squadra. Io sono sempre lì con il compagno, cercando di aiutare.
Riesco ad essere grintoso in campo? Certo, abbiamo nel sangue quel tipo di garra, ma ovviamente dipende. In qualche partita non si può vedere o non esce, ma cerco sempre di sudare la maglia. Come ho fatto fin dall’inizio del mio quinto anno: sono tanti anni e il tempo vola. Ho sempre cercato di sudare la maglia e di dare tutto per il Napoli, perché sono sempre grato per il trattamento che ho ricevuto, per i tifosi, per la città e per il club.
Quale è stato il mio esempio da piccolo? Il lavoro, l’umiltà e il sacrificio hanno fatto tutto per permettermi di essere oggi qui e di vincere due scudetti e una Supercoppa: una cosa che sognavo da piccolo come calciatore. Ho avuto la fortuna di vincere e di essere ancora qui.
Ho sempre guardato Martín Cáceres. È stato un calciatore che mi è piaciuto molto, ma ce ne sono tanti.
La mia dote principale? Oggi mi sembra che un calciatore debba avere tutto per stare al livello che c’è oggi. Si tratta sempre di lavorare per migliorare tutto quello che manca e cerco di farlo tutti i giorni.
L’avversario più duro affrontato in Italia? Sono tante le squadre. In questi ultimi anni la Serie A ha avuto diversi campioni ed è stata caratterizzata da tante squadre che lottano per lo scudetto. Ma soprattutto, in questi ultimi anni, l’Inter. Siamo stati bene quando abbiamo giocato contro di loro, ma è una delle squadre più forti.
Quando sono arrivato, non avrei mai immaginato di vivere tutto ciò che abbiamo vinto, insieme ai compagni e alla squadra. È incredibile: abbiamo fatto grandissime cose e vogliamo continuare così.
Napoli mi ha dimostrato tanto. La città è un mondo a parte, soprattutto per come si vive il calcio. Sono molto felice. Anche la mia famiglia e i miei amici, quando vengono qua, si sentono come in Uruguay. Sono felice di essere qui.
La pressione? Sono un po’ abituato, ma dobbiamo capire i tifosi. Noi capiamo veramente quello che sentono loro, perché quando eravamo piccoli stavamo dall’altra parte della tribuna e lo capiamo.
I tifosi? Ci sono a ogni allenamento qui a Castel di Sangro ed è veramente bellissimo. Oggi chiudiamo il ritiro con questa partita e speriamo che tutti possano vederla.
Lotteremo fino alla fine, partita dopo partita, e vediamo dove arriviamo”.






