Napoli, un mese dopo: il piano di Allegri prende forma
Un mese di ritiro, tra altura e tournée, ha permesso alla Gazzetta dello Sport di tracciare un primo quadro del Napoli targato Massimiliano Allegri. Con Marassi e la sfida al Genoa ormai alle porte, il quotidiano sottolinea come qualcosa sia finalmente emerso con chiarezza: il modulo di partenza sarà il 4-3-3, con ritorno alla difesa a quattro, lo schema che ha accompagnato i momenti migliori della carriera dell’allenatore toscano, da Cagliari al primo scudetto con il Milan.
Meret confermato tra i pali, davanti la difesa a quattro
Secondo la Gazzetta, Alex Meret è il portiere che meglio incarna le caratteristiche gradite ad Allegri, che in passato aveva spiegato la propria idea sul ruolo sottolineando come spesso “si passa troppo la palla a loro”. Al friulano, ormai vicino ai 30 anni, verrebbero affidate le chiavi della porta con maggiore continuità.
Davanti a lui, in assenza di Buongiorno e Marianucci e con Beukema aggregato solo da poco, la linea a quattro vedrebbe Giovanni Di Lorenzo confermato a destra, Amir Rrahmani e Rafa Marin centrali senza il compito di aprirsi per l’impostazione dal basso, e a sinistra un ballottaggio in cui Leonardo Spinazzola manterrebbe un minimo vantaggio su Mathias Olivera.
Centrocampo, Anguissa il più brillante nelle amichevoli
Il quotidiano evidenzia come Kevin De Bruyne sia rientrato a Castel di Sangro il 5 agosto, sei giorni dopo Scott McTominay, che avendo svolto più sedute atletiche si troverebbe in vantaggio di condizione. Nelle cinque amichevoli disputate, però, il centrocampista più continuo è stato Frank Anguissa, autore di 311 minuti complessivi, con Stanislav Lobotka a completare il reparto più brillante alle sue spalle. Per la sfida di Marassi, secondo la Gazzetta, dovrebbe essere proprio questo terzetto a partire titolare, lasciando a De Bruyne un possibile impiego a partita in corso.
Davanti, riferimento Hojlund nel tridente con Politano
In attacco, pur senza David Neres e con la possibilità di un ulteriore innesto, il mese di lavoro comune avrebbe già dato i suoi frutti: Matteo Politano e Rasmus Hojlund hanno condiviso 275 minuti nelle amichevoli, affinando movimenti e automatismi. Il centravanti danese resta il riferimento indiscusso del reparto offensivo, il calciatore che Allegri avrebbe voluto già al Milan e che ora il Napoli punta a valorizzare attraverso il gioco, per trasformarlo in un attaccante sempre più decisivo.






