Ponte definitivamente tagliato tra Sebastiano Esposito e il Cagliari. Come previsto, l’attaccante non si è presentato alla ripresa degli allenamenti ad Asseminello agli ordini di Fabio Pisacane, complicando ulteriormente il proprio futuro in Sardegna.
La rottura con il Cagliari
Il club rossoblù, riporta la Gazzetta dello Sport, sta proseguendo nell’iter per multare il giocatore del 20% dello stipendio di agosto, non ritenendo valida la scusa dello stress presentata con tanto di certificato medico. Il Cagliari aveva provato in precedenza a offrire un rialzo del 30% dell’ingaggio per prolungare il contratto fino al 2031, ma ormai le parti lavorano solo per un addio definitivo. La squadra si è presentata ai tifosi a Pula senza Esposito.
“Ci vuole rispetto per i colori e l’onore di una maglia come quella del Cagliari”, il commento affidato dal tecnico Pisacane.
Ancora più diretto l’amministratore delegato Melis, che ha parlato di una vicenda vicina a un tentativo di estorsione, criticando l’entourage del giocatore per il modo in cui è stata gestita la situazione e ribadendo che ora Esposito è sul mercato.
Il mercato: il Napoli in corsa con altri club
L’operazione resta comunque complicata dal 40% sulla futura rivendita che il Cagliari dovrà versare all’Inter, proprietaria del cartellino. Esposito, riferisce la Gazzetta, piace in Serie A anche a Como e Atalanta, oltre che in Inghilterra. Il suo nome, del resto, era già circolato in orbita Napoli nelle scorse settimane come rinforzo per l’attacco, alle spalle di Hojlund.
Classe 2002, Esposito è fratello dell’attaccante dell’Inter Pio Esposito e del centrocampista della Sampdoria Salvatore Esposito.
