Il Tottenham si muove per Vergara: il punto
Antonio Vergara potrebbe andare al Tottenham: ne parla Troise sul Corriere del Mezzogiorno.
Troise sul CDM: “Il Napoli ha già iniziato a muoversi sul mercato, completando i riscatti di Hojlund e Alisson Santos per un investimento complessivo di circa 60 milioni di euro. Una cifra importante ma sostenibile per un club che ha costruito la propria solidità economica sulla capacità di autofinanziarsi, potendo contare anche sugli introiti garantiti dalla qualificazione alla prossima Champions League.
Durante l’era Conte, il Napoli ha in parte modificato la propria filosofia gestionale, puntando su diversi profili esperti e over 30, con operazioni che presentavano margini di rischio maggiori sotto il profilo finanziario. L’esempio più evidente resta l’acquisto di Lukaku nell’estate del 2024, quando Victor Osimhen era ancora formalmente parte della rosa azzurra.
Le cessioni di Kvaratskhelia, Osimhen e Raspadori hanno poi consentito di mantenere in equilibrio i conti, ma ogni investimento continua a essere attentamente valutato. A gennaio il club è stato costretto a operare senza margini di spesa, situazione poi alleggerita dalle successive modifiche regolamentari.
Gli obiettivi di mercato del Napoli sono ormai noti. In caso di partenza di Milinkovic-Savic, il primo nome per la porta resta Kovar del PSV Eindhoven. Per la difesa continua a piacere Gila della Lazio, che per il momento resiste alle avances azzurre anche a costo di arrivare alla scadenza del contratto. Servirà inoltre un vice Di Lorenzo, mentre ulteriori operazioni dipenderanno dalle eventuali uscite.
Per la fascia destra il profilo preferito è Khalaili, ma l’Union Saint-Gilloise valuta il giocatore circa 25 milioni di euro, una cifra considerata elevata dal Napoli. Sul calciatore c’è inoltre la forte concorrenza del Tottenham. Per questo motivo il direttore sportivo Giovanni Manna sta valutando anche alternative più accessibili, con Dodò della Fiorentina che sta guadagnando posizioni nelle gerarchie.
La strategia del club continua però a essere orientata verso la valorizzazione dei giovani, fondamentali anche in ottica future plusvalenze. In quest’ottica si inseriscono i contatti con il Genoa per un possibile scambio tra Nosa Obaretin, difensore centrale reduce dall’esperienza all’Empoli, e Seydou Fini, talento della Nazionale Under 21 guidata da Baldini e profilo dal potenziale importante sul mercato.
I giovani rappresentano una risorsa preziosa e tra le note più liete della stagione azzurra c’è senza dubbio Antonio Vergara. Nel momento più complicato dell’annata, il centrocampista offensivo è riuscito a emergere con tre gol e quattro assist prima dello stop causato dall’infortunio. Le sue prestazioni avevano attirato l’attenzione anche del commissario tecnico Gattuso in vista dei playoff validi per il Mondiale.
Rientrato in campo a Pisa nella penultima giornata di campionato, Vergara è ora pronto a rilanciare il proprio percorso di crescita con l’obiettivo di conquistare stabilmente la Nazionale maggiore a partire dal prossimo autunno.
Le sue qualità non sono passate inosservate. Già a gennaio Tottenham e Como avevano manifestato interesse, nonostante una valutazione che si aggira intorno ai 30 milioni di euro. Il Napoli si trova così di fronte a una scelta importante: realizzare una significativa plusvalenza con un prodotto del proprio settore giovanile oppure investire ulteriormente su un talento che sembra avere ancora ampi margini di crescita.
Massimiliano Allegri, dal canto suo, sarebbe orientato a trattenerlo. L’allenatore lo immagina in una posizione simile a quella occupata da De Bruyne, tra il ruolo di mezzala offensiva e quello di trequartista, con libertà di muoversi negli spazi tra le linee avversarie.
Il Napoli aveva già blindato Vergara nell’ottobre scorso con il rinnovo del contratto, prima che il giocatore conquistasse visibilità internazionale grazie alle reti segnate contro Chelsea, Fiorentina e Como. Qualora il club decidesse di puntare definitivamente su di lui, non è escluso un ulteriore adeguamento dell’accordo con relativo prolungamento fino al 2031.
Tra la tentazione di una ricca plusvalenza e la convinzione di avere in casa un talento destinato a crescere ancora, il futuro di Antonio Vergara rappresenta uno dei principali dilemmi dell’estate azzurra”.





