Il Napoli pensa a Calafiori e Tonali: la situazione
Il Napoli lavora al mercato: ne parla il quotidiano Il Mattino.
Il Mattino: “Le idee sono tante, tutt’altro che confondere.
Perché il Napoli deve essere pronto a tutto la prossima estate. Qualcuno si aspetterebbe una rivoluzione – stile estate 2022 – ma così non sarà. Ci saranno partenze, anche importanti, è stato messo in conto. Ma è il calcio, è lo sport, è il normale modo di un club come il Napoli per andare avanti, oltre, ravvivare il proprio ciclo.
Non è un caso se tutti i profili seguiti la prossima estate saranno nati tutti oltre il 2000.
Ci sono diversi elementi della serie A seguiti con attenzione. Uno, per esempio, ha giocato al Maradona lo scorso fine settimana. Tiago Gabriel del Lecce, rinforzo di lusso per prezzo e per eta: è un 2004, sarebbe addirittura un Under 23 anche il prossimo anno in lista. Colpi intelligenti come quello per Max Perrone:
l’argentino ha il passaporto comunitario, oltre ad avere appena 23 anni. Se Cesc andasse via da Como, il calciatore lascerebbe il Lago con molte più probabilità. Un po’ più in là, a Parma, c’è Mateo Pellegrino: classe 2001, comunitario, il Napoli lo sta seguendo con interesse per il ruolo che sarà alle spalle di Hojlund tra un anno. e Lucca interessasse ai ducali, se ne potrebbe parlare tra qualche settimana, quando l’attaccante rientrerà dal prestito al Nottingham.
Se il Napoli dovesse operare cessioni importanti, penserebbe anche al colpo ad effetto sul mercato. Due potrebbero essere le opportunità da cogliere in Premier League la prossima estate: la prima si chiama Calafiori, perché il 2002 non è certo di restare in Inghilterra ancora una volta. LArsenal non lo venderebbe a cuor leggero, ma qualcosa non sembra essere andata al meglio in queste due stagioni. Dopo l’infortunio di gennaio, ha giocato titolare da solo in un’occasione (contro l’Everton) in campionato. Laltra carta è quella di Sandro Tonali: classe 2000, la stella del centrocampo della nazionale è seguita anche dalla Juventus.
In mezzo al campo Manna potrebbe occuparsi di due uscite pesanti: Lobotka e Anguissa sono due discorsi da portare avanti con molta attenzione. Perdendo anche solo uno dei due, si potrebbe chiedere un “sacrificio” economico per la migliore sostituzione possibile. Due colpi italiani, che quindi non sarebbero neppure problematici in vista della creazione delle famose liste italiane e internazionali. Resta viva la pista Joao Gomes, il brasiliano 2001 del Wolverhampton che quest’anno è tra i migliori interprete del ruolo in tutto il campionato inglese. Il Napoli ha un vantaggio dopo averlo cercato a gennaio, ma cè il Manchester United a guardarlo molto da vicino per il prossimo anno.
La finestra Juanlu Sanchez non si è mai chiusa, ma al Siviglia sono arrivate tante richieste in questi mesi. La più importante da Madrid sponda Real. Quella per Zeballos è una pista concreta, non così avanti come si può credere ma sicuramente l’interesse è reale e sarà approfondito.
In quella stessa zona di campo piace anche Yilmaz del Galatasaray: potrebbe rientrare nella trattativa per il riscatto di Lang in estate.
Stesso dicasi di Singo, che al Napoli piace, ma il club vorrebbe evitare di mischiare le due cose.
Attenzione alla MIs: è tornata alla carica per Kevin De Bruyne. Da Chicago, le richieste potrebbero riproporsi come era stato un anno fa, quando lasciava il Manchester City e doveva scegliere la nuova destinazione. Che poi fu azzurra. Il belga, però, non ha intenzione di lasciare il Napoli e il Napoli non ha intenzione di lasciare andare il belga dopo questa stagione disgraziata. Ma le volontà americane ci sono e potrebbero essere rimandate di un anno.
Impossibile immaginare Lobotka altrove in
Serie A, ma se dovesse arrivare un’offerta importante il Napoli potrebbe aprire una porta.
Meno probabile, invece, la cessione di Anguissa: si farà tutto per rinnovare il contratto del camerunese tra qualche mese, accontentando Zambo sia dal punto di vista della durata che dell’ingaggio. Si aspettano offerte per Lukaku, ma la situazione bellica potrebbe mettere freni anche a proposte dall’Arabia. E magari la permanenza di Conte potrebbe ritardare la partenza di Big Rom
almeno di un altro anno”.






