NAPOLI-QARABAG: GARA DA DENTRO O FUORI PER CONTINUARE A SOGNARE
Martedì 25 novembre lo stadio Diego Armando Maradona sarà teatro di una sfida fondamentale per le ambizioni europee del Napoli. Gli azzurri ospiteranno il Qarabag nel quinto turno della fase a gironi di Champions League in quella che si preannuncia come una partita delicatissima per i destini della squadra nella massima competizione continentale.
Il ritorno alla vittoria e il nuovo volto del Napoli
Il successo per 3-1 contro l’Atalanta ha ridato ossigeno all’ambiente partenopeo dopo un periodo complicato. La vittoria di sabato sera è arrivata grazie alla doppietta di David Neres e al gol di Noa Lang, ma soprattutto grazie a una rivoluzione tattica operata da Antonio Conte. Il tecnico salentino ha abbandonato il consolidato 4-3-3 per virare su un sistema più offensivo, dimostrando grande coraggio in un momento in cui la squadra sembrava aver smarrito certezze e compattezza.
Conte ha confermato in conferenza stampa che le sostituzioni di Hojlund e Rrahmani contro l’Atalanta sono state precauzionali, sottolineando l’importanza di coinvolgere tutta la rosa in un momento così delicato della stagione. La risposta del gruppo è stata immediata: carattere, voglia di riscatto e una prestazione che ha fatto tornare il sorriso ai tifosi azzurri.
La situazione in Champions: serve una vittoria
Il Napoli è ancora dentro il playoff per un pelo, al 24° e ultimo posto utile, ma contro gli azeri è condannato a vincere. La squadra campana ha raccolto finora solo quattro punti in quattro partite, frutto di una vittoria contro lo Sporting Lisbona e un pareggio con l’Eintracht Francoforte, a cui si aggiungono le sconfitte contro Manchester City e PSV Eindhoven. Il Qarabag, invece, ha già messo insieme sette punti, dimostrando di essere una realtà solida e ben organizzata.
Gli azzurri puntano ad agganciare proprio gli azeri a quota sette punti, consapevoli che ogni passo falso potrebbe compromettere definitivamente il cammino europeo. La prossima trasferta sarà a Lisbona, a casa di Mourinho, dove il 10 dicembre andrà in scena la sfida con il Benfica, un impegno sulla carta ancora più complicato che rende questa partita casalinga ancora più cruciale.
Il Qarabag, squadra da non sottovalutare
Il Qarabag, pur non avendo mai incontrato il Napoli prima, è reduce da un percorso europeo importante, avendo evitato la sconfitta in tre delle prime quattro partite . La compagine azera schiera un 4-2-3-1 offensivo e può contare su giocatori di talento che hanno dimostrato di poter competere anche ai massimi livelli continentali.
Il faro della squadra è Leandro Andrade, centrocampista di Capo Verde , che proprio di recente ha vissuto l’emozione della qualificazione ai Mondiali 2026 con la sua nazionale. Andrade, 26 anni, è considerato l’anima tattica della squadra, un numero 15 che salta l’uomo facilmente. Nella rosa del Qarabag militano anche altri elementi offensivi pericolosi come, Abdellah Zoubir e Toral Bayramov, capaci di creare problemi a qualsiasi difesa.
L’emergenza infortuni e le scelte di Conte
Antonio Conte si trova a dover gestire una situazione d’emergenza sul fronte degli infortunati. Billy Gilmour non ci sarà per la sfida di Champions , mentre permangono dubbi sulle condizioni di altri elementi importanti della rosa. Il tecnico dovrà valutare attentamente chi schierare, considerando anche il calendario fittissimo che attende gli azzurri: dopo il Qarabag ci sarà infatti la trasferta all’Olimpico contro la Roma domenica 30 novembre, una sfida da primato contro una diretta concorrente per le posizioni di vertice.
La gestione delle energie sarà fondamentale in questo tour de force che vedrà il Napoli impegnato in nove partite in 36 giorni, senza pause. Conte dovrà fare appello a tutta la rosa e alle rotazioni, cercando di mantenere alta la condizione fisica e mentale del gruppo.
Il fattore Maradona e la voglia di riscatto
Il sostegno del pubblico del Maradona sarà determinante. Il Napoli ha perso solo una delle ultime 19 partite casalinghe a livello europeo, un dato che testimonia la forza del fattore campo per gli azzurri. L’ambiente si aspetta una risposta forte dopo le difficoltà delle ultime settimane, e la squadra dovrà dimostrare di aver ritrovato quella compattezza e quella fame che avevano caratterizzato l’inizio di stagione.
La vittoria contro l’Atalanta ha rappresentato un importante segnale: il gruppo c’è, la voglia di combattere pure. Ora però arriva il momento della verità in Champions League. Martedì si capirà se nella testa dei calciatori c’è davvero la determinazione necessaria per centrare la qualificazione agli ottavi oppure se, come qualcuno teme, l’attenzione è ormai rivolta principalmente al campionato.
Con il nuovo modulo che sembra aver dato nuova linfa alla manovra offensiva e con un gruppo che ha ritrovato spirito e coesione, il Napoli ha tutte le carte in regola per centrare i tre punti. Ma servirà la massima concentrazione contro un avversario che ha già dimostrato di saper creare difficoltà alle grandi d’Europa. La parola d’ordine è una sola: vincere per continuare a sognare.






