Corsi e ricorsi storici per il Napoli di Conte, che pare averci fatto l’abitudine, un anno esatto (e uno scudetto) dopo è di nuovo Anguissa l’eroe del Maradona, che fa esplodere un boato al 95’ nella sfida casalinga al Cagliari di Pisacane, arrivando alla prima sosta stagionale a punteggio pieno, nell’attesa del rush finale di calciomercato. Diversi gli spunti, dalla prestazione di Lucca, alle sistemazioni a centrocampo tra Lobotka e De Bruyne come doppio play.
La prestazione di Lucca
Non ha inciso neanche stavolta, o almeno non come vorrebbe, il nuovo arrivato dall’Udinese, una partita blanda, con pochi spunti ma soprattutto tanti movimenti sbagliati, ripreso più volte da De Bruyne per triangolazioni non chiuse e movimenti fatti non con i tempi giusti.
Ma tutto ciò è assolutamente nella normalità delle cose, Conte in apertura di stagione aveva parlato di un ragazzo da far crescere alle spalle di Lukaku, un ragazzo che oggi si trova a dover sostenere l’attacco dei campioni d’Italia, in una squadra che ancora non è entrata in pieno nel ritmo giusto, mostrando sprazzi di qualità in mezzo ad un palleggio stagnante e poco incisivo, a testimoniare il dato sui passaggi in zona offensiva, 61 in tutto il match, che valgono l’11% del totale passaggi della squadra. Inoltre Lucca è il tipo di giocatore che può avere più soluzioni nel suo asset, spaziando tra il ricevere spalle alla porta e andare in profondità, e questa sua ambivalenza può essere inizialmente un malus, dando poca chiarezza al suo gioco, ma con meno pressione sarà sicuramente un’arma importante, in particolare nell’ultimo terzo di gara.
Il doppio play ed il “nuovo” ruolo di Lobotka
De Bruyne:
Lobotka:
Come si nota dalla heatmap, Lobotka rispetto alla scorsa stagione, in questo inizio di campionato, ha avanzato il suo raggio d’azione di qualche metro più avanti, portando il baricentro della squadra a ridosso della trequarti, è una soluzione che sarà ovviamente adottata con parsimonia, soprattutto nelle partite in cui l’avversario si schiaccia a ridosso della propria area, ma è fattibile grazie alla presenza di De Bruyne come secondo play del centrocampo di Conte. Infatti come a Reggio Emilia, è il belga il giocatore che maggiormente ripiega nella propria metà campo nel recupero del pallone, motivo tra l’altro di una ancora discreta precisione negli ultimi metri.
Questo sistema in cui Lobotka ha maggiore libertà in avanzamento evidenzia una caratteristica del giocatore da sempre sottovalutata, il 68 del Napoli infatti è un grandissimo giocatore quando va a contrasto, o esce per anticipare l’uscita palla avversaria, ha un timing praticamente perfetto, come conferma l’80% di contrasti vinti nel match di ieri, e questo permette al Napoli di andare in recupero alto e di ripartire con un vantaggio notevole nei metri in campo, ma senza mai perdere la regia, con l’alternanza tra lui e l’ex City.
La coppia McTominay-De Bruyne
“McTominay tocca pochi palloni rispetto alla scorsa stagione” è diventata la frase simbolo delle prime due giornate disputate dal Napoli, ma i dati ci dicono il contrario, McTominay per tocchi è perfettamente in linea con lo scorso anno, a 44 di media, la differenza sta nelle zolle in cui lo scozzese tocca il pallone.
Lo scorso anno, nonostante il dato sui gol segnati, l’ex Utd ha disputato gran parte dei suoi minuti fuori dall’area, in zone di campo in cui aveva più spazio, ma soprattutto, con Lukaku in campo, aveva campo a disposizione, che per un giocatore con la sua fisicità ed il suo passo, non è certo un dettaglio.McTominay infatti, al contrario di quello che è stato detto, non è un quarto di centrocampo, né un esterno, ma sta facendo praticamente da seconda punta, dovendo gestire il pallone in zone molto più affollate.
L’innesto di Hojlund è la soluzione ad un inizio di stagione non semplice per McTominay, il danese infatti avrà sicuramente il compito di allungare la squadra sfruttando la sua abilità nel partire dietro la linea difensiva, in questo modo la squadra, finora risultata troppo schiacciata, pestandosi quasi i piedi a centrocampo, potrebbe allungarsi e dare spazio all’MVP dell’ultima Serie A, senza privarsi della regia di De Bruyne.
Inoltre il match di ieri ci conferma una situazione, con i quattro centrocampisti in campo, il terzino sinistro sarà Spinazzola o Gutierrez, data l’ampiezza e la profondità che bisogna trovare vista la presenza di McTominay, che esterno non è. Al contrario, out una delle mezzali per Neres o Lang, con Olivera dentro, in questo caso l’ampiezza la prende l’esterno alto, con Olivera che non va oltre la trequarti, così come è successo ieri con l’ingresso di Lang.
Olivera:
Spinazzola:






